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NO EXCUSE: da Astoria il vino multietnico

 versione inglese
Del: 18/05/2007


No Excuse: un vino per aiutare i bambini colombiani. È l’iniziativa realizzata da Astoria Vini, azienda vinicola trevigiana, insieme al giocatore dell’Inter Ivàn Ramiro Cordoba, presentata a Milano alla presenza degli organizzatori, del Console di Colombia a Milano e delle associazioni benefiche coinvolte.


 Per ogni bottiglia acquistata verrà destinato 1 euro a sostegno della raccolta fondi che aiuta le popolazioni della Costa del Pacifico in Colombia. I finanziamenti andranno alla Fondazione “Colombia Te Quiere Ver”, creata dal calciatore dell’ FC Internazionale Ivàn Ramiro Cordoba e dalla moglie Maria Yepes, con la finalità di soccorrere i bambini e la popolazione indigena priva di strutture mediche.
Dal 2005 la Fondazione ha reso possibile la missione sanitaria “La Esperanza” in collaborazione con la ONG AISPO (Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli), il personale dell’Ospedale San Raffaele di Milano e l’ICEI (Istituto di Cooperazione Economica Internazionale).
All’interno di una piccola barca che fungeva da pronto soccorso, il personale medico poteva raggiungere i villaggi più remoti e aiutare bambini in difficoltà.

Astoria Vini contribuirà, dunque, ad ampliare il progetto iniziato a partire dal 2005 per fornire sostegno ad un maggior numero di beneficiari attraverso la realizzazione di una vera e propria nave-ospedale itinerante: il “San Raffaele Natante”.

Il vino realizzato per l’occasione dall’azienda vinicola Astoria è un Piave DOC Cabernet Franc del 2006. Verrà distribuito nel canale Ho.Re.Ca. e sarà possibile acquistarlo in ristoranti, enoteche e wine bar.

“L’idea è nata lo scorso anno al termine della partita Inter-Treviso - ha ricordato Paolo Polegato – Abbiamo conosciuto Cordoba, gli abbiamo raccontato alcune nostre iniziative, come la campagna contro il razzismo, e lui ci ha parlato della sua terra e del progetto “La Esperanza. È una realtà a cui sono particolarmente sensibile dato che entrambi i miei figli, Wilson e Filippo, sono di origine colombiana; ho pensato che anche noi potevamo contribuire in qualche modo, e così è nato No Excuse”.
Diego Posso, responsabile la Esperanza, ha raccontato la sua esperienza: “siamo arrivati alla 4 missione, abbiamo aiutato 28.000 persone in 35 sperduti villaggi della costa colombiana, un territorio estremamente povero, dove non c’è nemmeno la corrente elettrica ed esiste un medico ogni 4000 abitanti”. “Addirittura, molti dei bambini che hanno soccorso non avevano mai visto un medico - ha continuato Cordoba - Da parte mia sono sempre in contatto con la mia terra, i miei compagni di nazionale mi raccontano cosa succede. La situazione è sicuramente più serena negli ultimi anni, ma rimangono aree di grandissima povertà”.

Al commento del moderatore Fabio Guadagnini (Sky) che ha sottolineato come questo sia il suo goal più bello, il colombiano ha ringraziato pubblicamente l’Inter e il presidente Moratti che hanno sempre sostenuto e incoraggiato queste iniziative da parte dei giocatori. Giocatori che tramite la loro popolarità possono fare molto per diffondere i valori della solidarietà. “Sono i valori che vogliamo trasmettere alle nostre figlie – ha concluso Maria Yepes, moglie di Cordoba e promotrice in Italia della Fondazione “Colombia Te Quiere Ver” - ognuno deve capire che può dare tanto, è importante anche solo parlare di questi problemi e far arrivare questo messaggio alla gente”.

 

 
 

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