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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Costruire la brand awarness con Internet

Del: 02/04/2004

Si può costruire una brand awareness grazie alla pubblicità on line?
La risposta la fornisce una campagna effettuata dallo IAB, l’Interactive Adertising Bureau, che ha analizzato la forza impattante di uno slogan sulla Rete.
Prendendo come riferimento un campione molto vasto di utenti, composto per lo più da un target di giovani e adulti, ha svolto la sua indagine su sette marchi, sei noti al grande pubblico (La Perla, Arena, Burgerking, Prenatal, I Coloniali, My Simens) e uno civetta (Vibralarm, “la sveglia che non suona”), costruito ad hoc per l’esperimento.
I risultati ottenuti non danno adito a dubbi: le campagne pubblicitarie su Internet lasciano il segno, non solo è molto vivido il ricordo del marchio negli utenti della Rete durante e dopo la campagna pubblicitaria, ma il banner riesce anche a creare una vera “consapevolezza del marchio” (brand awarness, appunto).
Fra i banner proposti durante lo studio che hanno più attirato il pubblico, quello de La Perla, specializzata in lingerie, ha totalizzato il massimo dei click, raggiungendo i 183.137 contatti mentre era in corso la campagna.
Curiosità ha suscitato anche il banner di Vibralarm, un prodotto inesistente sul mercato e studiato per l’esperimento: i dati elaborati dallo Iab hanno evidenziato che anche un marchio sconosciuto fa presa e viene ricordato dal pubblico anche solo attraverso l’esposizione del suo banner on line. Al di là dei click rate, la Rete dunque contribuisce notevolmente allo sviluppo dell’immagine di un marchio, ma un ruolo preponderante è rivestito anche dalla creatività del banner e alla sua immediatezza, in grado di catturare a prima vista l’attenzione non sempre vigile dei navigatori della Rete.

 

 
 

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