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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Enterprise 2.0

 versione inglese
Del: 13/06/2007


Superato il periodo di riflessione e consolidamento post bolla speculativa, la visione positiva e dinamica dei pionieri di Internet si ripropone oggi con nuovo slancio e consapevole maturità in quello che molti indicano come Web 2.0, un rinascimento di creatività, condivisione e collaborazione, un universo inclusivo fatto di intelligenza collettiva, contenuti generati dagli utenti ed abbattimento delle barriere di produzione e distribuzione dei contenuti. Reed Business Information Italia sta investendo fortemente per migliorare e capitalizzare la propria conoscenza delle dinamiche di questo nuovo modo di comunicare, creare e migliorare i servizi, coinvolgendo partners, pubblico e clienti. La mia posizione come responsabile per la ricerca e sviluppo sul web 2.0 mira proprio a comprendere ed applicare i modelli tipici del nuovo web al mercato business to business a cui Reed Business Information si riferisce.

All’interno di questa attività mi sto occupando di lanciare progetti di collaborazione interna tramite activity centric blogs ed enterprise wikis, iniziative di sviluppo focalizzate su processi user centred e user experience, servizi innovativi che fanno leva sui contenuti generati dagli utenti ed infine un grande evento di taglio professionale specificatamente dedicato al Web 2.0 in Italia.

Se l’utilizzo di blog (Blogger), video (es. YouTube), sistemi di tagging (es. Del.icio.us) e social networks (es. Myspace) è ormai piuttosto diffuso in ambito consumer anche in Italia (per esempio si parla di diversi milioni di utenti che caricano e consumano video), solo di recente si sta iniziando a comprendere come questi strumenti possano essere proficuamente adottati ed integrati all’interno delle aziende, nel miglioramento dei flussi informativi, nella capitalizzazione del potenziale umano ed intellettuale, nel supporto all’innovazione ed al miglioramento dei prodotti ed infine nella creazione di una relazione e conversazione più trasparente con clienti e partner. Questo movimento, nominato da Andrew McAfee (Hardvard Business School) Enterprise 2.0, mira a ridefinire il modo di lavorare di coloro che creano, gestiscono e diffondono la conoscenza in azienda, rovesciando completamente il percorso tradizionale dell’innovazione. I dipendenti, i cosidetti information workers, acquistano un ruolo più centrale divenendo l’origine ed il motore del rinnovamento e del miglioramento delle società. Gli strumenti del web 2.0 abilitano i dipendenti alla creazione e distribuzione dell’informazione (non solo alla consultazione), informazione che esce fuori dalla casella di posta personale e diventa conoscenza, patrimonio riusabile, trovabile, editabile e permanente dell’azienda. Nascono così wiki aziendali che strutturano e facilitano l’accesso ai contenuti e blog legati al progetto, al cliente, all’iniziativa, e che tracciano delle relazioni fluide di competenze ed interessi tra le persone. Persone e relazioni diventano allora il cuore di iniziative di gestione delle risorse più efficaci, la scintilla per il lancio di nuovi servizi, un terreno di confronto e discussione per la costruzione di un’identità aziendale più forte.

Filo conduttore di queste azioni, in particolare della conferenza Web 2.Oltre (www.web2oltre.it) di Giugno, è la volontà di aumentare la consapevolezza delle aziende italiane sulle opportunità e sugli impatti aperti dal web 2.0 nei rispettivi business. Coinvolgeremo a tal proposito protagonisti internazionali (Dion Hinchcliffe, Jeff Nolan, Lee Bryant, Bernard Cova), aziende italiane (Yahoo, Dada, Excite, Mondadori, Microsoft, IBM, Rai, Sky, Condè Nast, Gabetti, Alice, Fiat,etc) ed i maggiori esperti che operano sul nostro territorio per una due giorni di vibrante confronto e discussione sui temi più caldi, le storie di successo, i modelli di business e le opportunità di innovazione resi possibili da questa eccitante rivoluzione in atto nel web mondiale.

Esperti mondiali e leader italiani, descriveranno in profondità il quadro strategico, le ricadute sulla tecnologia e sui processi produttivi fornendo ai partecipanti gli strumenti e le indicazioni utili a portare questi concetti all’interno della propria azienda, in modo pratico, concreto e operativo.

                                                              Emanuele Quintarelli

 
 

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