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Business Vs. Etica

Del: 19/06/2007


Per la prima volta la Coppa America approda in Europa. Per la prima volta in oltre 150 anni la Coppa America si svolgerà in Europa.
La Coppa America è la più antica manifestazione sportiva internazionale periodica e la sua popolarità è in continuo aumento. Oggi viene considerata l’equivalente della “Formula 1 nel campo degli sport acquatici”. Da un po’ di anni la Coppa America, la cui prima edizione si è svolta nel 1851, si disputa ogni quattro anni. Il New York Yachting Club (NYYC) è stato per 132 anni il dominatore della Coppa, vincendo in ogni edizione. Questa lunghissima serie di vittorie, un record nella storia delle manifestazioni sportive, si interruppe nel 1983 quando la Coppa passò nelle mani di un team australiano.

L’America’s Cup mette in palio il premio più consistente di tutto il mondo sportivo e costituisce il terzo evento sportivo competitivo del mondo dietro alle Olimpiadi e ai Mondiali di calcio e a pari merito con la Formula1.
Il ciclo di quattro anni lungo cui si svolge l’America’s Cup, il costo di equipaggiamento per ognuno dei 12 team ha toccato in media i 100 milioni di dollari, l’investimento più grande effettuato da una squadra partecipante a una competizione sportiva internazionale.
L’investimento totale di tutte le squadre ha pertanto superato la soglia, mai raggiunta prima, di un miliardo di dollari.
La comunicazione di marketing è quella tipologia di comunicazione che ha il compito di fare in modo che il potenziale cliente si trasformi in cliente effettivo. Essa, cioè, è una comunicazione che agisce direttamente sui comportamenti dei potenziali clienti ma non solo: la comunicazione di marketing può avere anche importanti riflessi sul posizionamento dell’impresa e può servire a trasmettere messaggi rilevanti in termini istituzionali.
Le finalità di marketing principalmente perseguibili con strategie di comunicazione possono essere sintetizzate come affermazione di una precisa immagine aziendale, aumento della notorietà, sviluppo della clientela, gestione e fidelizzazione della clientela,sviluppo di accreditamento ed autorevolezza. Tali finalità possono avere effetto positivo sia che esse siano attuate da singole aziende, in questo caso gli sponsor, sia dai sindacati (i team sfidanti il defender) stessi. In questo modo ogni team cerca di esaltare le proprie strategie nel rispetto delle basi di comunicazione che anno portato alla costituzione del sindacato stesso.

Tra gli argomenti trattati dal sindacato svizzero di Alinghi per difendere la Coppa America strappata ai Kiwi neozelandesi nel 2003 e così continuare a gestire l’evento in Europa, vale la pena di ricordare l’efficace strategia marketing adottata. Sono interessanti infatti gli aspetti dell’intera strategia di comunicazione dove diversificazione, innovazione e qualità dei servizi sono stati gli elementi che Alinghi ha cercato di ottenere nel marketing plan. In qualità di Defender dela Coppa America, Alinghi ha puntato sull’identificazione di standard da raggiungere non solo in acqua: uno dei loro principali obiettivi è stato quello della condivisione della passione per la vela, con i tifosi (molti italiani) e gli sponsor. Quindi Alinghi ha sviluppato una serie di pacchetti commerciali (l’archivio fotografico, i servizi media, film personalizzati e video emozionali) sia per i network nazionali sia internazionali, strumenti promozionali (SUI64, simulatori di regata, dvd), eventi (Svizzera, Europa e molti Yacht Club), road show, e un programma hospitality (Alinghi Academy) per raggiungere i target e aiutare gli sponsor ad enfatizzare il supporto al team su diversi piani attraverso l’intero periodo di durata della campagna: quattro anni. Ovviamente, avendo molti partner svizzeri, la terra rosso crociata è stata il punto di partenza delle attività.

Sicuramente originale invece l’approccio di comunicazione del terzo sindacato italiano, +39 Challenge. La scelta della Sicilia quale base operativa della sfida di +39 nasce da considerazioni sociali ancor prima che agonistiche. Se da un lato è vero che bisognava scegliere uno specchio d’acqua marino ed una città all’avanguardia per impianti medico-sportivi, dall’altro è altrettanto sicuro che l’Italia dispone di tanti altri siti con tali caratteristiche. La scelta della Sicilia è stata determinata da un’attenta analisi del territorio, delle sue caratteristiche, delle qualità e delle potenzialità di un popolo che in quanto all’accoglienza non ha da imparare da nessuno. E queste sono considerazioni che fanno cadere in secondo piano la vocazione velica della Sicilia, e le sue caratteristiche climatiche simili a quelle di Valencia, la sede che ospita la Coppa America nel 2007. Non è un caso, quindi, che proprio in Sicilia è stato costruito lo scafo che ha regatato a Valencia. Uno dei principali obiettivi di +39, dopo aver scelto La Sicilia e Palermo quale campo base, è stato radicare la presenza nel territorio, esserne parte integrante. Respirare la stessa aria, ma anche vivere con gli stessi occhi dei siciliani. Per tali ragioni si è legato il marchio alla rassegna culturale che maggiormente rappresenta Palermo, sia nel suo naturale contesto cittadino che nel resto d’Italia. Il sindacato ha realizzato una sinergia di marketing territoriale con il Comune di Palermo, sponsorizzando "Kals’art che alla proposta culturale ha accoppiato il recupero sociale e la valorizzazione di un dei quartieri simbolo della città, un quartiere che non a caso guarda il mare. E per completare l’operazione di penetrazione nel territorio, senza ignorare la prospettiva nazionale e internazionale che contraddistingue il progetto, +39 ha sponsorizzato il Palermo calcio che dopo più di 30 anni è tornato in serie A. Il primo esempio di marketing nel campo dello sport che utilizza quale veicolo di comunicazione un’altra disciplina sportiva. Attraverso il calcio e ciò che rappresenta Palermo nel calcio siciliano e nazionale si è dunque collocato il marchio +39 nella dimensione più alta possibile. E nel rispetto dei valori dell’etica sportiva si è voluto mettere a disposizione dei giovani delle scuole dei circoli velici palermitani le barche d’allenamento - ancorate a Marina di Villa Igiea, altro luogo simbolo della città- per trasmettere loro lo spirito che anima l’avventura di +39 Challenge.

                                                              Federico Zurleni

 
 

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