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Uno spot 100% donna

Del: 21/06/2007


Mille sfaccettature della donna moderna. Diversi volti e tante interpretazioni, forse troppe o forse non ancora abbastanza per descrivere l’enorme varietà dell’universo femminile.

 

 

 

La campagna di comunicazione di Lactacyd Intimo nasce da questa constatazione: parte dai risultati di una ricerca commissionata da GlaxoSmithKline a Millward Brown Delfo, per scandagliare, analizzare e riflettere su abitudini ed intimi pensieri di un campione di mille donne dai 18 ai 55 anni.

E’ l’agenzia Grey Worldwide ad avere l’intuizione e l’azienda GSK ha il coraggio di avallarne l’idea: la ricerca diventerà la pubblicità, il messaggio della comunicazione si poggerà sui solidi dati emersi dai questionari sottoposti al panel tramite internet, mezzo che, garantendo l’anonimato, assicura una maggiore propensione alla sincerità delle risposte date.
Alessia Pilla, Senior Brand Manager GSK, ha affermato: “Lavorare sulla qualità del prodotto era probabilmente più semplice che lavorare sul fattore emozionale. Occorreva instaurare un’empatia con le donne, evitando il rischio di una comunicazione stereotipata. Molto spesso l’immagine della donna ‘realizzata’veicolata dai media si discosta dalla realtà”.
Le donne, indipendentemente dai loro successi e fallimenti, dai loro sogni e dalle loro paure, sono prima di tutto donne, donne al 100%, questo in sintesi il messaggio della campagna di comunicazione Lactacyd.

Inducono ad una riflessione i dati presentati durante l’incontro di presentazione dello spot, che sarà on air da domenica sulle reti Mediaste, Rai, Sky, La 7 e Mtv.
24 donne su 100 guadagnano più del loro uomo, 9 donne su 100 hanno subito violenza sessuale. E se 5 donne su 100 hanno figli da uomini diversi, la percentuale sale a 19 donne su 100 che vorrebbero ma non riescono ad avere bambini.
Si delinea il ritratto di una donna indipendente , con maggiore disponibilità a sperimentarsi e ad osare di più. La ricerca ‘entra nel talamo ’ quando descrive un universo femminile che ha maggiore coscienza e consapevolezza del proprio corpo: circa il 95% delle intervistate ha dichiarato di avere avuto rapporti sessuali prima del matrimonio. E se aumenta la predisposizione al tradimento, soprattutto nelle classi medio alte, ben 47 donne su cento hanno affermato di aver tradito il proprio partner, aumenta anche la tendenza a perdonare un tradimento ( circa il 37%).
La ricerca spazia in ogni ambito, dal professionale al personale, tocca le corde profonde dell’essere femminile: 54 donne su cento hanno pianto nell’ultima settimana, e il 48% crede ancora nel principe azzurro.

Protagoniste degli spot ragazze normali, da cui non traspaiono espressioni ben identificabili con uno stato d’animo.
“Questa scelta – prosegue Alessia Pilla – nasce dalla volontà di evitare ogni pregiudizio e anzi dichiarare un’ assenza di giudizio. Non volevamo raffigurare nessun ideale di donna, non c’era intenzione di mostrare una donna cosi come dovrebbe essere”.
Giuliano Lasta, Strategic Planner Grey Worldwide, ha affermato: “Abbiamo voluto fare una cosa diversa dal solito. La ricerca è stata la fonte di un percorso strategico operativo finalizzato ad esprimere rispetto per ogni donna, indipendentemente da quello che riesce a realizzare”.
La campagna di comunicazione, il cui budget gira intorno ai due milioni di euro, si pone sulla scia di un ritorno anche in pubblicità all’autenticità di un messaggio, che si discosti dallo stereotipo di una favola, che spesso non regala neanche più il piacere di sognare.

                                                                     Serena Poerio

Per leggere l’intera ricerca scarica l’allegato! 

Per vedere i frame dello spot scarica l’allegato!


Allegati:
Studio Lactacyd
Frame Spot Lactacyd

 
 

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