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Chi ha inventato le t-shirt dedicate a Woodcock?

Del: 29/06/2007


Se alla ribalta della cronaca sono veline e calciatori, niente da stupirsi, ma quando a diventare l’icona di un prodotto commerciale è un magistrato, la notizia fa davvero scalpore.
Il pm anglo-napoletano, ossessione di attricette dello spettacolo, calciatori e paparazzi, colui che "ha osato” dare del “guappo” a Fabrizio Corona (che intanto alza lo share di Matrix e lancia t-shirt dal balcone della propria abitazione), ha involontariamente prestato la faccia ad un’operazione di marketing assolutamente ben riuscita.

Un imprenditore lucano decide, infatti, di mettere in vetrina delle magliette con lo slogan: “I love H.J.W.- il pm biondo che fa impazzire il mondo”. La notizia buca.

Alla Scai Comunicazione il telefono squilla in continuazione : amici, parenti, clienti…Tutti sono sbalorditi dalla notizia, e chiedono spiegazioni. Sono quelli che, quasi un anno fa, avevano indossato le t-shirt che lanciavano lo slogan “H.J.W.- Il pm biondo che fa impazzire il mondo”.
Nate nel periodo dello scandalo di casa Savoia dalla mente di Alessandra Santoro e dallo staff della Scai Comunicazione, erano state distribuite gratuitamente, riscuotendo un consenso generale.

A distanza di un anno, oggi impazzano i servizi televisivi, gli articoli su testate locali e nazionali. Un fatto ormai di costume diventa notizia. Le t-shirt attraggono nuovamente l’attenzione e si trasformano nel frutto della mente di un signore, che, attraverso le magliette, intende dimostrare l’amore che la città nutre per Woodcock. L’imprenditore dichiara alla stampa (vedi Gazzetta del Mezzogiorno 29/06/07) che l’idea era nata dopo aver ascoltato Corona definire il magistrato un “talebano”. Ma i tempi non tornano..

“Delle t-shirt ne avevano già parlato tutti. Anche Daria Bignardi nel suo Invasioni Barbariche. Fino a diventare quasi un modo di dire utilizzato su tutte le riviste che parlavano del pm biondo (cfr Vanity Fair, Tg Com, Repubblica, e tanti altri) - afferma Michele Franzese, della Scai Comunicazione, con un sorriso ironico e amaro - In Agenzia avevamo assistito con divertimento e orgoglio ai servizi che riportavano lo slogan su testate ed emittenti di rilievo nazionale, con il silenzio di chi inventa per lavoro e vuole vedere le sue idee spiccare il volo.”

“L’iniziativa e lo slogan erano realmente rivolti a sostenere nella sua attività il magistrato potentino, attaccato dalla stampa nazionale e dal qualunquismo della strada. Non si è mai pensato di farla diventare una attività “commerciale”. Apprezzo che il signore dichiari di voler devolvere in beneficenza il ricavato, ma resta il fatto che il suo atteggiamento ci stupisce sinceramente: lui conosceva bene la nostra iniziativa, di molto precedente. Mi meraviglio di come si possa andare in tv e sui giornali spacciando per propria un’idea di altri, approfittando di questo per farsi un po’ di pubblicità a costo 0 sui giornali e per ottenere un tornaconto di immagine.”

Perché la paternità non era stata rivendicata prima?
“Avevo volutamente evitato di far comparire la Scai Comunicazione come autrice delle t-shirt, perché l’iniziativa ci pareva dovesse seguire strade diverse e non volevamo approfittare dell’ondata di notorietà portata a Potenza dalle inchieste di Woodcock” dice Alessandra Santoro, ideatrice dello slogan. Ci sentiamo in dovere di rivendicare la paternità quantomeno creativa ed ideologica di un’iniziativa ed uno slogan che hanno fatto parlare tanto e tanti.”

Intanto è scontro tra Woodcock e Corona: giuridico, mediatico e…di t-shirt.

 
 

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