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Trash non trash

 versione inglese
Del: 04/07/2007


Casalinghe disperate, addio. Almeno negli Stati Uniti, dove è stata creata una linea di accessori per la casa firmati.

L’idea è della Organize.com, uno dei primi retailer della Rete, nato nel 1997 come puro esperimento di business online e diventato in dieci anni un punto di riferimento nel settore casalinghi per milioni di americani. “We make cleaning fun”, facciamo delle pulizie un divertimento: questo l’obiettivo dichiarato dell’azienda, che oggi gode di una brand awarness in continua ascesa. Merito del servizio efficiente e del taglio ironico delle sue proposte. Come l’ultima creazione, il sacchetto per la spazzatura di design. Realizzato in plastica bianca e decorato con motivi damascati neri, il “garbage Bag” da oggetto bistrattato può diventare, come spiegano sul sito “un elemento di arredo per una casa davvero chic”. Se l’abbinamento bianco e nero non dovesse piacere, nessun problema: si può scegliere anche l’accoppiata bianco e blu, ideale per l’estate e le case a mare. Provvisti di eleganti elastici per la chiusura (ideali per trasportare senza sforzi il sacchetto da casa ai contenitori) i garbage bags, si possono acquistare in pacchi da venti. Costo: dieci dollari a confezione.

“Non bisogna sembrare trash solo perché si sta buttando l’immondizia” puntualizzano i responsabili della Organize.com, i quali, dopo il successo del sacchetto firmato, hanno pensato di realizzare una extention del motivo damascato ad altri oggetti per la casa. E quale soluzione migliore di guanti, grembiuli e piumini spazzapolvere coordinati? Dotati di linguette in plastica nera, tutti gli elementi del kit possono essere appesi in cucina senza alcuna vergona, visto l’abbinamento tra funzionalità e glamour. Glamour come i prezzi: un piumino costa quasi quattordici dollari, mentre per indossare un paio di guanti in lattice nero, con bordi fiorati bisogna sborsare quindici dollari. “I nostri prodotti - assicurano però dal sito - danno uno sguardo favoloso alle pulizie e rendono le donne vere regine della casa”.

Sarà poi vero? Le donne americane sostengono di sì. Per quanto riguarda il Belpaese abbiamo qualche dubbio in merito...

Rossella Ivone

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