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L’e commerce B2c in Italia

Del: 02/04/2004

Come si è evoluto in Italia lo scenario dell’ e commerce B2c?
Qual è la situazione del nostro paese dopo il ridimensionamento delle dot com?
A fornire una risposta ampia e dettagliata,la ricerca condotta dall’ Associazione Impresa Politecnico di Milano che ha scandagliato oltre 7000 siti di e commerce, con interviste ai 100 player principali dell’e commerce italiano e un survey che ha coinvolto 200 altri operatori minori.
Se infatti negli USA l’ e commerce ha assunto un ruolo di primo piano, nel nostro paese stenta a decollare: nel maggio 2000 erano 2350 i siti di eCommerce B2c italiani censiti nell’ultima Ricerca : quelli censiti oggi sono oltre 7000.
Una crescita complessiva sui tre anni del 200% inferiore a quella registrata negli anni “euforici” dell’eCommerce (1999 – 2000, con tassi superiori al 100% semestrale).
Una crescita che tiene già conto di una mortalità sullo stesso periodo pari a quasi il 60%: circa due siti su tre di quelli censiti tre anni fa oggi non sono più attivi.
I tre quarti dei siti fanno capo ad imprese tradizionali (sia commerciali che produttive), anche se il peso delle Dot Com è sensibilmente aumentato (dal 10% del 2000 al 26% del 2003).
Questo dato testimonia una certa vitalità imprenditoriale del comparto. Un altro dato abbastanza sorprendente è che tra le imprese commerciali censite che operano online mancano ancora molti operatori della Grande Distribuzione e della Distribuzione Organizzata (GDO), alcuni dei quali di notevole rilevanza e dimensioni: meno del 20% degli operatori della GDO, infatti, hanno una presenza online di eCommerce.
Per quanto riguarda i comparti merceologici, continuano a dominare, come numerosità di siti e non come volumi di transato, i settori del Made in Italy: alimentare e abbigliamento in particolare (18% e 16% rispettivamente), ma anche turismo e oggetti artigianali (6% cadauno).
Il loro peso complessivamente cresce rispetto al 2000: è l’effetto di un modello imprenditoriale che punta a far leva sui prodotti tipici italiani, ben noti nel mondo.
Anche il settore dell’informatica e dell’elettronica presenta un elevato numero di siti (pari al 9% del totale censiti): è il frutto di un interessante fenomeno imprenditoriale che vede come principali protagonisti i piccoli rivenditori locali che cercano di allargare il proprio bacino di clientela attraverso il canale online.
Quali sono i volumi di vendita realizzati da tutti questi operatori?
Oltre 700 milioni di euro nel 2002, considerando le vendite realizzate sia sul mercato domestico che su quello estero dai siti con una presenza societaria in Italia.
 Tale dato, se confrontato con i valori relativi al 2000, pari a circa 340 milioni di euro, evidenzia un tasso annuo medio di crescita pari ad oltre il 40% che - anche se non eclatante, considerando le dimensioni assolute ancora ridotte di questo mercato ed il numero di operatori attivi - testimonia comunque una certa vitalità.

 

Approfondisci la ricerca sul sito dell’Associazione Impresa Politecnico: basta registrarsi! 

 
 

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