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L’attenzione dei consumatori alla data di scadenza

Del: 12/07/2007


Tns Infratest ha condotto un’indagine per rilevare l’atteggiamento dei consumatori relativamente all’attenzione riservata alle etichette e più approfonditamente alla data di scadenza dei prodotti di consumo.

E’ emerso che il 78% degli intervistati analizza con maggior attenzione le etichette dei prodotti alimentari, tra questi soprattutto le donne e i consumatori di età superiore ai 35 anni. Minore l’attenzione verso le etichette dei prodotti non alimentari mentre è da notare che l’11% degli intervistati non vi pone attenzione alcuna.
Le informazioni contenute nell’etichetta cui viene riservata maggiore attenzione variano a seconda che si parli di prodotti alimentari o prodotti per la cura della persona o della casa.
Rilevanti nell’ordine per i prodotti alimentari sono la data di scadenza (84%), gli ingredienti (54%) e la provenienza del prodotto (47%).
Le donne e i rispondenti nella fasce di età alte si confermano più sensibili alle informazioni riportate sull’etichetta dei prodotti alimentari. Per i prodotti non alimentari ben il 30% degli intervistati non indica nessun elemento rilevante. L’attenzione per questa categoria di prodotti è focalizzata sul marchio (34%), sulla composizione (29%) e sulla data di scadenza (23%).

Chiedendo di indicare i produttori con le etichette più complete e dettagliate il 26% degli intervistati cita marchi della categoria alimentare (57%), dove Barilla (31%) è al primo posto, seguito da Mulino Bianco (11%). Il 34% degli intervistati dichiara di non guardare mai etichetta o data di scadenza quando si tratta della categoria di prodotti non alimentari, tra cui detersivi/prodotti per la casa (39%) e dentifrici (24%).
Il rispetto della data di scadenza per il consumo è elevato per i prodotti alimentari (87%), minore per la categoria non alimentare (53%). Il ritardo nel consumo per entrambe le categorie è mediamente inferiore ai 3 giorni dopo la scadenza.
Alla richiesta di quali informazioni vorrebbero maggiormente evidenziate nell’etichetta i rispondenti citano nell’ordine: la data di scadenza (42%), la composizione (36%), la provenienza del prodotto (24%). La data di scadenza risulta poco chiara sui prodotti alimentari (45%) poco più di metà campione (52%) suggerisce di posizionarla accanto al marchio per una maggiore visibilità.
La necessità di una normativa relativa alla data di scadenza è infine percepita da ben il 90% degli intervistati.

Approfondisci la ricerca nella presentazione in allegato!


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