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Lago Maggiore LetterAltura

Del: 12/07/2007

Il marketing territoriale sta assumendo un ruolo fondamentale nella programmazione strategica delle politiche di sviluppo locale. I processi in atto, legati alla globalizzazione dei mercati e alla delocalizzazione degli investimenti, ha messo in luce la necessità di creare un sistema integrato locale, che faccia dialogare e metta in campo fattori localizzativi e produttivi, da un lato, e risorse pubbliche e private dall’altro, per rafforzare la competitività a livello economico globale. Infatti non sono più i singoli soggetti, ma è il territorio inteso appunto come sistema, a porsi in competizione sul panorama internazionale, confrontandosi con altre realtà. Ciò richiede l’attenta progettazione e sviluppo di strategie mirate e innovative che rispondano ai bisogni del territorio e sappiano valorizzarne le peculiarità.
Operativamente questa, relativamente nuova, disciplina si concretizza mettendo in campo strumenti e azioni di valorizzazione e promozione territoriale, mediante il coinvolgimento attivo di istituzioni, pubblica amministrazione, privati e tutti quegli attori che operano sul territorio e dal territorio traggono benefici e benessere.

Sul panorama internazionale sono molti i casi di successo e macro-azioni di questo tipo sono state realizzate a Barcellona e nella Catalogna, forse tra le prime aree che hanno impostato il loro sviluppo sulla base di un piano strategico esteso e condiviso, nella regione della Rhur e in Inghilterra, nella Rhône Alpes e, più recentemente, in Galles e Irlanda. Esperienze divenute best practices condivise, sinonimo di elevati livelli di competitività, iniziative in grado di attrarre investitori esterni, privati e non, capaci di avviare un circuito economico virtuoso. Anche a livello nazionale ci si sta muovendo, attuando strategie di sviluppo integrate su aree territoriali anche estese. Borsa Progetti Sociali di ALTIS, Alta scuola dell’Università Cattolica di Milano, sta approfondendo queste tematiche, nell’ambito di due complessi progetti biennali di coesione sociale e sviluppo territoriale, che interessare due quartieri della città di Milano: Quarto Oggiaro e Corvetto.
Un significativo esempio di creazione di una rete condivisa di sviluppo territoriale è in atto nella zone del Verbano-Cusio-Ossola. Obiettivo: promuovere a livello nazionale e internazionale le peculiarità e potenzialità di un territorio unico dal punto di vista paesaggistico, ma ancora poco conosciuto.

Il primo passo è stato, dopo un’accurata e strategica progettazione, la realizzazione di LetterAltura : una grande iniziativa culturale, una sorta di ambiziosa “prova tecnica” di regia delle energie che questo territorio è in grado di mettere in circolo. Per tutto il mese di luglio Verbania e le valli del Lago Maggiore, saranno infatti palcoscenico di questo Festival Internazionale di letteratura di montagna, viaggio e avventura, che si sviluppa in un calendario di quattro week-end.
Lorenzo Scandroglio, ideatore e anima del festival, dichiara: “LetterAltura: il progetto sta nel nome stesso. Progetto e nome nascono contemporaneamente, dai bisogni di un territorio e dalla necessità di far conoscere, attraverso una manifestazione catalizzatrice di attenzioni, energie, risorse, l’insieme delle peculiarità di un territorio dalle notevoli potenzialità turistiche. Valorizzare gli sforzi e la naturale bellezza di queste zone, grazie a una forte regia d’intenti e azioni”.
E LetterAltura, come ogni buon progetto, si fa risposta, e in parte soluzione, alla scommessa di riuscire a comunicare il Verbano fuori dal territorio stesso, attraendo flussi turistici d’eccellenza e avvicinando al genere “letteratura di montagna” un pubblico diverso da quello, già appassionato, degli specialisti.


L’apertura del festival a Verbania, dal 27 giugno al 1° luglio, ha avuto uno straordinario riscontro di pubblico e critica, andando ad inserirsi a pieno titolo come primo appuntamento del calendario di Alpi365, ambizioso progetto triennale promosso dalla Regione Piemonte per valorizzare la montagna, la sua identità, il suo futuro.
Autori, giornalisti, fotografi, artisti hanno incontrato il pubblico secondo la formula delle più conosciute manifestazioni letterarie: colazioni con l’autore, concorsi per le scuole, spazio bimbi dedicato alla lettura e all’avvicinamento alla pratica della montagna. E poi spettacoli della tradizione popolare, artisti di strada, concerti all’aperto e proiezioni. Ma la vera peculiarità di questo festival, oltre alla formula organizzativa e d’accoglienza all’evento, basata sul lavoro di 150 professionali ed entusiasti volontari, è l’ampia rete geografica interessata dalla manifestazione. Dopo l’apertura a Verbania, il festival prosegue nelle valli: all’Alpe Devero (7-8 luglio), in Valle Antrona (14-15 luglio) e in Valle Vigezzo (28-29 luglio), con incontri, workshop, escursioni e spettacoli per avvicinarsi, vivere e assaporare la montagna, alla riscoperta di gusti e saperi antichi.


L’Associazione Culturale LetterAltura si è fatta regista e promotrice della creazione di questo network di realtà profit, onp, soggetti pubblici e istituzioni che ha reso possibile la realizzazione del progetto. Consapevole della necessità di attivare tutte le sinergie possibili, ha coinvolto soggetti del territorio, un nutrito gruppo di volontari, autori e personalità internazionali in una comune condivisione d’intenti. Un progetto ambizioso, che ha visto il coinvolgimento attivo delle varie istituzioni e enti territoriali. Regione Piemonte, Provincia e Comune di Verbania, infatti, sostengono l’iniziativa insieme alla Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola, alla Fondazione Comunitaria del VCO, alla Banca Popolare di Intra e alla Fondazione Cariplo. Il Festival ha il patrocinio della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, che ha organizzato alcuni eventi all’interno del programma, e si avvale della partnership con la Fiera Internazionale del Libro di Torino. Hanno aderito le Comunità Montane delle valli toccate dalla manifestazione, oltre alle associazioni di categoria: Confcommercio e Federalberghi. Il progetto di sostenibilità ha previsto la partnership con alcune realtà profit: l’Hotel Il Chiostro di Verbania è partner tecnico, mettendo a disposizione la location per la sede operativa del Festival, gli spazi del chiostro e l’auditorium e offrendo ospitalità agli autori; l’azienda Whirpool ha fornito le divise dei numerosi volontari partecipanti. Media partner sono: Rete Due/RTSI. che ha trasmesso in diretta alcuni incontri in calendario e ALP, mensile specializzato, che ha dato spazio pubblicitario e redazionale alla manifestazione sulle pagine della rivista, fornendo inoltre consulenza scientifica e contatti con gli specialisti di settore. Il sito web tematico DiscoveryAlps ha fatto da cassa di risonanza al festival tenendo quotidianamente aggiornati i visitatori.
Da questa esperienza si evince come LetterAltura non sia solo un evento “ospitato” sul Lago Maggiore, ma progettato, nato e cresciuto direttamente dalle sue acque e per le sue vette, fortemente radicato e rispondente alle necessità di un territorio. Le buone idee nascono dall’ascolto e dall’approfondimento, non dall’originalità fine a se stessa, coinvolgendo tutti gli attori che sanno cogliere il valore e le opportunità di sviluppo che una manifestazione come questa ha saputo creare.

                                                Sara Annoni
                                               Borsa Progetti Sociali

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