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Next commerce is I-commerce

Del: 05/04/2004



‘Imporre o far scegliere. Il commercio di fronte ad un bivio. La forza del retail, la volontà del consumatore’: si è dibattuto di questi temi caldi durante il convegno promosso da GDOWEEK, POPAI Europe- Italia e RDS Consulting nell’ambito del salone Franchising & Partnership a Milano.

 Dopo i saluti di Fabrizio Brogi, presidente Popai, Antonio Fossati
AD di RDS Consulting e Luigi Rubinelli, direttore di GDOWEEK hanno presentato i risultati della ricerca “Next Commerc is I-commerce”condotta da Nemo, laboratorio di esplorazione sulle tendenze del retail promosso da GDOWEEK, POPAI ed RDS.

I relatori hanno spiegato alla folta platea che il retail nel futuro sarà dominato dalla vocale i, paradigma simbolico in grado di aprire le porte a nuovi scenari e opportunità: maggiore informazione, maggiore individualità, intesa come abbattimento delle barriere che separano il negozio e il prodotto dai clienti, maggiore intelligence, cioè capacità di gestire i dati quantitavi, contrapposta all’ identity, la consapevolezza del ruolo economico e sociale del retailing.

Dalla ricerca Nemo sono inoltre emerse innovazioni tecnologiche destinate a rivoluzionare il settore retail nei prossimi dieci anni, fra cui la trasformazione dell’Higt tech in i-tech, con piattaforme di integrazione intelligenti e interconnesse che imporranno nuove modalità di shopping.

Al termine della presentazione, si è svolto un dibattito con illustri esponenti della ricerca e del retail: Daniele Tirelli, vice president AC Nielsen Italia, Massimo Giordani, responsabile del gruppo di lavoro sulla comunicazione digitale presso POPAI, Enrico Sacchi, capo servizio GDOWEEK, Chiara Mauri, responsabile dell’osservatorio Retailing dell’Università Bocconi, Paolo Lucchetta, fondatore di Retail Design.

I relatori si sono confrontati anche sul tema dell’era dell’immaterialismo e della merce intangibile, con la relativa liberalizzazione e privatizzazione di molti settori di servizio, compresi quelli di pubblica utilità.
Nemo dunque ha messo in luce la nuove forme di identità per incentivare i consumi: il retailer del futuro vive come il consumatore, respira lo spirito del tempo, propone punti di vista e non solo di vendita con cui identificarsi.

Il convegno ha poi costituito il punto di partenza del progetto “Nemo Next shop”, organizzato nell’ambito del salone Franchising & Partnership per illustrare con installazioni, immagini e test i risultati emersi dalla ricerca.
A spasso nel negozio del futuro” è stato il titolo della mostra che ha presentato per la prima volta in Italia alcune delle più innovative tecnologie che stanno rivoluzionando il trade, dal carrello intelligente alle etichette elettroniche a radiofrequenza, dai cartelloni pubblicitari video alle vetrine parlanti, strumenti in grado di soddisfare le esigenze del consumatore sfuggente, che recepisce in maniera sempre più favorevole proposte just in time, volte al risparmiare tempo, il bene più prezioso del futuro.

                                                           Rossella Ivone
                                                  redazione MyMarketingNet

 
 

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