Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

I migliori 100 brand del mondo

Del: 27/07/2007

Interbrand, ha pubblicato la classifica dei 100 brand globali a più elevato valore economico. Sono di Google, Zara, Apple e Nintendo le crescite più consistenti nella nuova edizione della classifica Best Global Brands di Interbrand. Performance negative per Ford e Gap, che hanno perso rispettivamente il 19% e il 15% del loro valore del brand nell’annuale classifica dei 100 Best Global Brands. Perfino i vincitori perenni come Coca-Cola possono avere problemi a esprimere tutto il potenziale del proprio brand. Il colosso del settore delle bevande detiene la prima posizione per il settimo anno consecutivo, soprattutto grazie alle sue dimensioni e alla sua presenza globale, ma non è riuscito a far segnare un’ulteriore crescita: il suo ingresso nel mercato dei drink salutistici non è ancora percepito in modo palpabile dai consumatori. Al di là degli eccellenti risultati di Google , Apple o Starbucks, altre performance sono degne di interesse. Nokia , per esempio, primo brand non americano in classifica, ha intuito come la propria concentrazione su prodotti a basso costo destinati ai mercati in via di sviluppo potesse essere controproducente per la propria posizione competitiva in USA e in Europa; da qui la decisione di orientarsi verso l’offerta di telefoni di fascia alta, destinati al mercato business e consumer, in abbinamento a prodotti destinati invece ai mercati maturi o in via di sviluppo. La classifica è stata pubblicata in collaborazione con BusinessWeek per il settimo anno consecutivo. BusinessWeek ha scelto la metodologia proprietaria di Interbrand in quanto stabilisce il valore del brand considerandolo alla pari di qualsiasi altro asset aziendale - sulla base dei flussi economici che esso potrà determinare in futuro. Interbrand combina proiezioni di analitisti, documenti finanziari, e una propria analisi quali-quantitativa per arrivare a un valore attuale netto di tali flussi. Interbrand considera diversi elementi durante la stesura della Best Global Brands. Per essere incluso nella classifica, ogni brand deve soddisfare tre requisiti: conseguire almeno un terzo del fatturato all’estero; avere una riconoscibilità e un profilo che vadano oltre la propria clientela diretta; disporre di dati finanziari e marketing pubblicamente disponibili.

“La classifica di quest’anno riflette diverse tendenze. In primo luogo, l’ingresso di tre brand assicurativi mostra come il brand stia progressivamente diventando un fattore cruciale anche in questo mercato- sostiene Manfredi Ricca, Business Director dell’ufficio italiano di Interbrand -Inoltre, se da un lato vediamo brand con un posizionamento chiaro come Apple e Google ampliare la propria offerta e conseguire aumenti straordinari nel valore del proprio brand, dall’altro Ford e Gap, esempi di una differenziazione scarsamente riconosciuta da un mercato che cambia, vedono ridimensionato il proprio valore.”
“L’Italia- prosegue Ricca -è rappresentata esclusivamente da due brand, Gucci e Prada, in continua crescita; una presenza, la nostra, confinata al settore del lusso, e che di fatto rappresenta una fotografia della situazione competitiva del Paese”

2007 Best Global Brands Highlights

In crescita
È Google a far segnare la crescita di valore più consistente rispetto all’edizione 2006; risultato ottenuto anche grazie all’estensione dei servizi (ad esempio al b2b), alla diversificazione (con l’introduzione nel motore di ricerca per video, mappe, software, email, etc.). Sostanzialmente stabile invece il suo principale competitor: Yahoo . Zara deve il suo successo al suo approccio rivoluzionario alla distribuzione e alla singolare ‘retail experience’ che caratterizzano il brand, che di fatto comunica solo attraverso i propri punti vendita. Menzione d’onore anche per Apple, che grazie alla assoluta coerenza nella gestione del brand e alla propria strategia di differenziazione cresce del 21% salendo di 6 posizioni.

In declino
Ford continua a perdere posizioni; con un calo del 19% registrato quest’anno, la casa statunitense dimostra nuovamente la difficoltà di presentare un chiaro posizionamento. Problemi anche per GAP che, anche quest’anno, non è stata in grado dare un’immagine chiara del proprio brand, in bilico tra il lusso e brand come Zara.

Le novità 2007
Entrano di prepotenza nella classifica brand assicurativi a dimostrazione che anche in questo settore il brand è diventato un asset differenziante e un valore aggiunto per il consumatore. I Brand italiani Due i brand italiani nella classifica di quest’anno, Gucci e Prada, entrambi con una crescita di valore. Se Gucci trae vantaggio dalla propria crescita nei mercati asiatici e dall’aver definitivamente allontanato i timori per l’abbandono di Tom Ford, Prada - il cui brand è ormai sinonimo di moda, tanto da divenire parte del titolo di un film - ha anche prestato il proprio stile a un telefono cellulare prodotto da LG.

Per leggere l’intera classifica scarica l’allegato!


Allegati:
Classifica Interbrand

 
 

Business Video