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Empowerment

Del: 07/08/2007

Definiamo i contesti organizzativi come un insieme di meccanismi “interagenti”, forze ed elementi ordinati su base funzionale e gerarchica, un complesso “software comunicativo-relazionale” integrato nell’articolato sistema Azienda.

Da tale inquadramento deriva che il cambiamento dell’assetto organizzativo deve avvenire senza compromissione (ipotesi di esclusione), ma con il coinvolgimento (ipotesi di inclusione) di tale substrato comunicativo-relazionale osservato sia sul piano inter-intra funzionale che “extra-strutturale”.

Teorie e best practises oramai consolidate nelle grandi realtà industriali internazionali (Nissan, British Telecom, Nokia, Takeda), convergono sempre più spesso verso l’impiego di modelli di governance fondati su interventi a livello “hardware” d’impresa con piani strategici accurati ed una operatività coerente e contestualmente sull’implementazione di interventi trasversali che, integrando le diverse metodologie (formazione tradizionale, coaching manageriale, mentoring, counseling etc.), individuino e gestiscano efficacemente i disallineamenti emergenti sul piano comunicativo, motivazionale, emotivo, e relazionale. Tale visione manageriale consente un ricondizionamento coerente e “congruente” del sistema, che diviene così funzionale agli obiettivi strategici di sviluppo dell’impresa e non ad essi refrattario.

E’ importante, pertanto, porre sempre maggiore attenzione alla risorsa “persona” interna all’organizzazione e alla sua opportunità, a tutti i livelli, di favorire lo sviluppo di un’impresa e determinarne il successo.


In tale orientamento, l’Empowerment e tecniche afferenti, assolve alla sua funzione supportiva sul piano operativo, discendendo, in ottica sistemica, dal processo al risultato in coerenza con gli obiettivi del piano di impresa.

Empowerment può essere, a nostro avviso, una leva d’opportuna considerazione se, allontantata da una chiave intepretativa che possa riferire al conferimento di un “potere attivo”, si esplichi invece in una valenza di maggiore efficacia funzionale all’approccio integrato qui suggerito, ovvero quale “espressione (ri)scoperta di nuove possibilità dell’individuo”.
“Operativamente, "empowerment della persona" significa apertura di nuove possibilità per potere quindi scegliere e sentirsi protagonista...” (M. Bruscaglioni, “Persona empowerment.” Ed. Franco Angeli, 2007).

Le dinamiche relazionali nelle organizzazioni, dunque, evolvono in scenari correlati alle decisioni intraprese ai diversi livelli del management. In tale scenario, facilmente si manifestano, ad esempio, problemi e conflitti legati all’assunzione di responsabilità, a cambiamenti di ruolo o alla percezione del ruolo stesso a volte avvertita come dissonante rispetto al ruolo formale. Un aiuto importante, in carico alle metodologie finalizzate all’Empowerment, è l’individuazione del punto negoziale, in cui le necessità dell’impresa trovano l’accoglimento delle risorse ed il loro coinvolgimento.
Il manager o lo stesso imprenditore che si trovano a dover implementare i processi di cambiamento per effetto delle scelte strategiche, hanno l’occasione di operare riadattando o potenziando il proprio stile manageriale, utilizzando Leadership, Counseling/coaching, mentoring skills su piani integrabili, guidando i team verso il risultato.

Antonia Santopietro
Progetto Empowering People!®
Business World Snc
E-mail: info@bwconsulenza.it

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