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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Percorso nel mondo del POP

Del: 05/04/2004

  L’intervista in videostreaming

Come far diventare il punto vendita un prodotto capace di suscitare la curiosità dei consumatori, di stimolare i loro sensi, di “vendersi”?
A fornire la risposta a uno degli interrogativi più pressanti dei retailers, la tavola rotonda ‘Percorso nel multiforme mondo del punto vendita’, organizzato a Milano da POPAI nell’ambito di Promotion Expo.

Partendo dalla riflessione di Manuela Rotriquez, direttore generale di POPAI che delineato le caratteristiche fondamentali del Pop quale mezzo di comunicazione più vicino al consumatore, si è cercato di definire i nuovi scenari e le direzioni della distribuzione, con l’obiettivo di esemplificare in pochi tratti il punto vendita del futuro.
Dalle testimonianze presentate, è emerso che l’evoluzione del consumatore e i suoi rinnovati bisogni stanno conducendo inevitabilmente a una rivisitazione del POP, che da Point of Purchease si è trasformato in Point of Person, per diventare infine Point of Meeting, come ha sottolineato Giusi Scandroglio direttore generale di Envirosell Europe.
Riccardo Majrani, direttore commerciale di Majrani POP Italia, ha invece illustrato come animare in maniera semplice e creativa il punto vendita, focalizzandone aspetti interessanti e poco sfruttati, per coinvolgere in maniera proattiva i consumatori, spesso bombardati da messaggi e richiami all’acquisto.
Far interagire gli shopper con i prodotti è un problema sempre più complesso, per questo bisogna sollecitarne tutti i sensi e far sentire coinvolti emotivamente i consumatori, rendendo piacevole la permanenza nel punto vendita.
Fondamentali a questo punto diventano allora la musica, soffusa, mai troppo invasiva, il tatto, la possibilità di toccare gli oggetti per creare un contatto diretto con la merce e persino l’olfatto.
E’ questa l’ultima frontiera nei punti vendita all’avanguardia, la possibilità di diffondere nell’aria odori piacevoli da quello stimolante a quello rilassante: il diffusore, come ha spiegato Paola Zaniboni amministratore unico di Creative Company, è già stato adottato in molti negozi milanesi e il marketing olfattivo ha scatenato una vera e propria moda.
Ma se il punto vendita deve saper vendersi al consumatore, quanta importanza ha il packaging?
Troppo spesso- ha chiarito nel suo intervento Marco Rotondo- direttore commerciale di LineaGraf- i prodotti sono difficili da maneggiare, complessi e poco comunicativi, per questo è necessario studiare di volta in volta soluzioni capaci di preservare l’integrità dei prodotti, comunicare in maniera polisensoriale al target di riferimento e invogliare all’acquisto.
A concludere la tavola rotonda, l’intervento di Giorgio Santambrogio, vice president di POPAI e direttore generale marketing dei Supermercati Interdis, che ha mostrato, attraverso l’esempio di Superquinn- una catena di supermarket irlandesi- come, con pochi e mirati accorgimenti, il punto vendita può diventare sempre più prossimo al consumatore e venire incontro alle sue esigenze, fornendo notizie aggiornate sulla scadenza dei prodotti esposti, sulla loro provenienza, mettendo a disposizione anche corner di informazioni e reclami.
Il pdv dunque deve far leva non solo sulle tecniche più evolute a disposizione sul mercato retail, ma anche sulla capacità di interagire con il cliente e soddisfare le sue esigenze sempre più complesse; solo in questo modo potrà vincere la guerra sempre più sottile con i concorrenti e riuscire a costituire un Point of Meeting, luogo di incontro e di shooping experience.

A termine della tavola rotonda i relatori sono stati intervistati in esclusiva per MyMarketingNet da Fabrizio Brogi, presidente di POPAI Italia, sull’evoluzione del pdv: segui l’intervitsa in videostreaming!


                                                   Rossella Ivone
                                                      redazione MyMarketingNet

 
 

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