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Tradizioni, sapienza e passione: energie rinnovabili per lo sviluppo collettivo.

Del: 12/09/2007

Altro che risparmio energetico. Quando si tratta di entusiasmo e passione, si parla di energie altamente rinnovabili, motore di un territorio, di cui non fare economia. Mantenere vive le tradizioni non è solo una grossa responsabilità, ma anche una grande soddisfazione, fatta di salvaguardia di un patrimonio identitario, ma anche di valorizzazione di una rete di rapporti legati alla cultura profonda, alle tipicità ma anche alle sorprendenti e inaspettate similitudini tra contesti e popoli differenti.
Questa responsabilità è una sorta di dovere comune facilmente condiviso tra singoli cittadini, che spesso, proprio per mantenere vivo un patrimonio a cui tengono, si aggregano in associazioni prima spontanee e poi sempre più organizzate. Con questo spirito e una vitalità tipicamente italiana, riescono a coinvolgere pubbliche amministrazioni e realtà profit intorno a quella che inizialmente è una semplice idea o una piccola iniziativa, e che può diventare, se ben gestita e promossa, un progetto vincente. Vincente non solo dal punto di vista dell’indotto economico, ma della lenta e irreversibile trasformazione degli stili di vita, dell’introduzione di una mentalità più aperta, del vivere la città in modo più consapevole, come un playground comune. Fatto di spazi condivisi, dove ognuno ha dei suoi doveri, un suo ruolo, ci sono regole da rispettare, ma ci si può anche divertire, condividendo spazi, valori e la passione per il luogo in cui si vive.

E’ il caso dell’Associazione Giochi Antichi (AGA), nata inizialmente dall’aggregazione spontanea di singoli cittadini veronesi e piccoli commercianti, uniti dalla passione per i giochi tradizionali, e ora associazione più strutturata e consapevole, in grado di organizzare e dare vita a uno dei festival di gioco più curiosi e coinvolgenti d’Italia. Far conoscere e valorizzare il patrimonio della cultura tradizionale attraverso il gioco è la missione di Tocatì. Festival Internazionale dei giochi in strada, che prende il nome proprio dalla voce dialettale veronese Tòca-a-ti, che significa “tocca a te”.
L’appuntamento alla 5° edizione è nei giorni 21, 22 e 23 settembre 2007 nella scenografica cornice del centro storico di Verona.


E’ il caso dell’Ente Fiere Castello di Belgioioso e Sartirana, ente senza scopo di lucro che da anni lotta per mantenere vivo il mondo della piccola editoria e preservarlo dalla fagocitante invasione dei grandi editori. Lo fa attraverso Parole nel tempo, piccoli editori in mostra, alla sua XVI edizione, il 22 e 23 settembre al Castello di Belgioioso (PV).

Due esempi di come l’associazionismo e il volontariato italiano, fondati sulla passione e sullo spirito di condivisione, si possano trasformare in esperienze di imprenditoria sociale e culturale di successo.

                                                        Sara Annoni
                                                                      
Borsa Progetti Sociali
                                         ALTIS – Università Cattolica del Sacro Cuore

Per maggiori informazioni scarica gli allegati!


Allegati:
Il Festival Tocatì
Parole nel tempo

 
 

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