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Marketing ecclesiastico

 versione inglese
Del: 14/09/2007



Le vie del Signore sono infinite…e a volte passano dalle scorciatoie del marketing.
E’ successo a Middletown, nello stato americano del Delawere, dove il pastore della piccola parrocchia di Estpoint è dovuto ricorrere alla “bibbia” di Kotler per supportare la sua missione, come riporta il sito Marketing Sherpa.

Con risultati degni di un navigato manager: in un anno la presenza alle celebrazioni è aumentata del 277%, mentre la brand awarness della chiesetta ha oltrepassato l’Oceano.
Merito di una campagna di advertising basata su un efficace mix di online e offline, che - nonostante i risicati budget a  disposizione - è riuscito a raggiungere gli obiettivi del pastore: richiamare i fedeli alla messa della domenica, sempre deserta.

Senza lasciarsi prendere dalla rassegnazione e dimostrando ottime capacità di gestione, padre Thomas Ward ha infatti concordato con un concessionario locale l’affitto di un cartellone pubblicitario sulla statale per Middletown. Spesa totale, 1000 dollari al mese per 14 mesi.

A questi ha dovuto aggiungere altre spese per la creatività, che ha realizzato grazie a una piccola agenzia, basandola su un suo soggetto, un telecomando con la frase “Prima di non frequentare la chiesa…” .

La stessa creatività è stata poi replicata sulle 50.000 cartoline che il pastore ha inviato ai residenti della zona: medesimo anche il claim e l’invito a visitare il sito della parrocchia.

Perché stato proprio questo il cuore pulsante della strategia di padre Ward, che ha giocato tutta la comunicazione online su slogan efficaci, concentrandosi sull’immagine della strada e del viaggio da percorrere insieme.
A rendere tutta il sito ancora più accattivante hanno contribuito poi la grafica e le tecnologie utilizzate, al passo coi più avanzati strumenti del web 2.0.

Dal blog dei fedeli, al podcast dei sermoni, dalla bacheca delle preghiere, ai commenti sul Codice da Vinci, il sito è diventato un luogo di scambio e di aggregazione, con un traffico che in un mese è cresciuto del 73%, con un ulteriore incremento del 48% nel periodo del mailing cartaceo.

“Il nostro scopo - ha ribadito più volte l’intraprendente pastore - non è la raccolta di fondi per la chiesa, ma la partecipazione attiva e la condivisione tra i fedeli. Non c’è più spazio per la comunicazione tradizionale, per questo abbiamo fatto leva sulle nuove tecniche, a cominciare dalle e-mail con il calendario delle liturgie fino ai pdf che si possono uplodare dal nostro sito. Le critiche non sono mancate, ma i risultati ci stanno dando ragione”.

E, nonostante le “buone intenzioni” di non puntare alle tasche dei fedeli, questi si sono dimostrati più che mai sensibili alla campagna di Ward: le donazioni sono aumentate del 6% , in parallelo al numero dei partecipanti alle funzioni.
Con grande gioia del pastore, che da perfetto imprenditore sta già pensando di rinvestire gli utili, costruendo una nuova chiesa, più grande e in grado di accogliere anche i fedeli delle vicine contee.

                                                       Rossella Ivone

 
 

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