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Il Check-Up Organizzativo

Del: 15/09/2007

Come valutare il design organizzativo e i fattori critici di successo: l’esperienza dei GOD (Gruppi di Organization Development)

La scelta di obiettivi e strategie influisce sulla progettazione organizzativa, le strategie di marketing e comunicazione, i risultati e le performance aziendali.
Questo stretto legame era ben noto anche a James McNerney che nel 2000 diventa Presidente e amministratore delegato della 3M, dopo una esperienza come top manager alla General Eletric.  I suoi obiettivi di breve periodo erano molto chiari e precisi: aumento del fatturato del 11% annuo e dell’utile di esercizio del 12% (quasi il doppio del tasso degli ultimi dieci anni). Per raggiungere questi ambiziosi traguardi egli definì un programma che prevedeva, tra le altre, attività di analisi delle caratteristiche e delle performance organizzative che avrebbero aiutato a definire le azioni successive, soprattutto in termini di controllo della qualità e dei processi, per superare tutte le inefficienze sino ad allora presenti in azienda.

Conoscere la propria organizzazione significa definire con chiarezza: i principali meccanismi di funzionamento, le regole conosciute e praticate, le consuetudini e le prassi non definite, i punti di forza e le aree di criticità.
L’attività di CHECK-UP consente di offrire consapevolezza sulle caratteristiche, sulle qualità e sullo “stato di salute” delle organizzazioni, ma anche sulle sue potenzialità di sviluppo.
Il CHECK-UP organizzativo si presenta come un’analisi completa delle peculiarità e delle condizioni di una organizzazione in un particolare momento storico, che consente di comprendere sia gli elementi propri della “cultura” organizzativa sia i suoi elementi distintivi (espressi in termini di vincoli e opportunità).
Il processo di analisi dell’organizzazione ha inizio con una rilevazione delle opportunità e delle minacce nell’ambiente esterno, comprese le entità del cambiamento, l’incertezza e la disponibilità di risorse. Occorre successivamente rilevare anche i punti di forza e debolezza interni per definire con precisione le competenze distintive dell’azienda nei confronti del mercato e dei suoi competitors. L’analisi dell’ambiente interno prevede anche una valutazione delle unità organizzative (divisioni, uffici, gruppi interni, ecc.) e prende in considerazione sia lo stile di leadership dei managers sia le performance passate.
Il passo successivo consiste nella definizione della missione (mission – chi siamo – prospettiva presente) e della visione (vision – cosa saremo – prospettiva futura) oltre agli obiettivi strategici ed operativi, definiti sulla base di un corretto equilibrio tra opportunità (esterne) e punti di forza (interni). Sulla base degli obiettivi andranno definite infine le strategie, comprese quelle relative al marketing ed alla comunicazione che, quindi, vanno nella stessa direzione delle altre linee strategiche e sono definite in coerenza con le caratteristiche dell’organizzazione e con le sue capacità di generare risultati.

Giovanni Volpe
Amministratore Unico di COMITES srl
volpe@comites.mi.it

Leggi l’intero studio in allegato!


Allegati:
Il Check-Up Organizzativo

 
 

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