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’Falce e Carrello’

Del: 21/09/2007

Il Presidente di Esselunga presenta alla stampa il suo libro verità: soprusi e scorrettezze delle cooperative rosse in Italia. E svela il loro piano strategico: cancellare ogni libera concorrenza e mettere le mani sulla spesa degli italiani.

Tutto è ampiamente provato e certificato: foto, documenti autentici, testimonianze, materiali inediti. A 81 anni Bernardo Caprotti rompe il riserbo di una vita e racconta in un libro denuncia ciò che ha subito dalle Coop. Il libro si chiama: “Falce e Carrello. Le mani sulla spesa degli Italiani”. È edito da Marsilio, vanta la prefazione di un fuoriclasse come Geminello Alvi.

“Ho obbedito ad un impulso etico, ad una esigenza di verità - dice Caprotti parlando del suo libro - Non ho interessi personali da proteggere. Voglio soltanto che la gente sappia cosa si nasconde dietro una delle abitudini più semplici e più naturali di un cittadino: fare la spesa”. Non solo.
“Noi sappiamo cosa significhi rendere un servizio al cittadino – aggiunge Caprotti parlando della “filosofia” della sua azione imprenditoriale – lo agevoliamo nel fare la spesa. E vogliamo anche aiutarlo ad aprire gli occhi sui conti dei suoi acquisti”.

Un impulso etico che lo stesso Geminello Alvi ha messo in evidenza nella sua prefazione.
“Questo di Caprotti non e’ un libro di vile polemica politica – scrive l’economista/editorialista – di quelle che ogni sera ci tocca di digerire aprendo la Tv, nello smentirsi reciproco, senza mai prova dei politicanti. E’ piuttosto uno splendido trattato di economia, il cui criterio di verità è il bilancio di una vita. Chi lo leggerà, se onesto, se ne sentirà contagiato ed infine persuaso”.
Anche perché i fatti raccontati da Caprotti “parlano da soli”: reperti etruschi usati per bloccare Esselunga e favorire Coop, terreni pagati cinque volte il loro valore di mercato, grazie alle risorse infinite del “prestito sociale”, condizionamenti di sindaci ed assessori, finte manifestazioni sindacali fotografate per colpire Esselunga, perfino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz. Tutto per colpire un’azienda e tutto un settore che osano sfidare il gigante economico agli ordini del PCI/PDS/DS.

A questo progetto Caprotti si oppone strenuamente. E concluderà la sua conferenza stampa, che lo vedrà al fianco di Ferruccio De Bortoli, con un gesto non simbolico ma concreto: una visita in procura per un esposto denuncia contro il sistema che egli contesta nel suo libro.

Un libro che non è soltanto un atto di accusa ma anche un racconto denso, commovente, fatto di ricordi, storie, persone, episodi che hanno reso grande e piena di fascino la vita di Bernardo Caprotti e l’avventura imprenditoriale di Esselunga.

 
 

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