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La rete: prima fonte di ricerca per il finance

Del: 10/10/2007


Google
annuncia oggi i risultati dell’indagine "Surfing Financial Services. Il ruolo di Internet nel processo decisionale per l’acquisto di prodotti e servizi finanziari" realizzata da Millward Brown Delfo e commentata dai principali player del mondo finanziario: Assicurazioni Generali, Unicredit Banca, Intesa San Paolo, Gruppo Banca Sella e ING Direct.

I dati della ricerca evidenziano che, dei 25 milioni di persone che hanno acquistato prodotti finanziari nell’ultimo anno, il 76% (19 milioni di persone comprese tra i 18-60 anni) ha navigato in rete per raccogliere la documentazione necessaria per comprare prodotti finance. Ai primi posti, tra i più cercati e cliccati, vi sono gli investimenti e i prodotti pensionistici, seguiti dai prestiti e dai mutui. Secondo l’analisi 8 acquirenti su 10 cercano attivamente le informazioni online e si stima che l’utilizzo di Internet sia quindi destinato a crescere.

L’indagine è stata condotta via web su un panel di 1000 soggetti (campione rappresentativo di 25 milioni di utenti Internet) che hanno utilizzato Internet per raccogliere informazioni su prodotti finanziari acquistati negli ultimi 12 mesi.

Fonti di informazione : Tra i punti di forza della rete gli intervistati hanno riconosciuto la facilità di accesso e d’utilizzo del mezzo, la possibilità di confrontare e aggiornarsi sui prodotti e sui prezzi, oltre all’importanza di documentarsi sull’opinione delle altre persone. La ricerca di informazioni su Internet – attraverso motori di ricerca come Google, segnalato da 8 navigatori su 10 - rappresenta una sorta di pre-requisito conoscitivo per compiere in modo più preparato e consapevole i successivi passi verso la scelta finale; una scelta per la quale gli utenti della rete si "costruiscono" una maggiore qualificazione, per confrontarsi adeguatamente con intermediari e professionisti del mondo finanziario. Dopo la rete seguono le banche e le informazioni raccolte da amici e consulenti, più rilevanti ancora dei media tradizionali, come la TV.

Processo d’acquisto: Internet svolge un ruolo complementare alla comunicazione pubblicitaria; integrazione e organicità sono i must che guidano i clienti attraverso il processo di informazione e conoscenza.

Il 92% dei 19 milioni di acquirenti/cercatori sono stati esposti negli ultimi 3 mesi a una campagna adv e di questi, 7 intervistati su 10 – più di 12 milioni di persone -, si sono poi avvalsi di un supplemento di informazioni tramite Internet.

In particolare, le azioni pubblicitarie generano un incremento delle ricerche in rete sui Prodotti e sulla Categoria di interesse. Internet svolge, dunque, un ruolo complementare alla comunicazione pubblicitaria (oltre che essere mezzo della stessa).

Congiuntamente ad altre figure chiave (nel mondo "fisico", dal passaparola ai consulenti finanziari) Internet è in grado di facilitare il processo di acquisto e rispondere al bisogno informativo dei navigatori che non trovano nella comunicazione offline sufficienti elementi di valutazione/comparazione.

In sintesi, per la maggior parte degli italiani continua a rimanere centrale, nell’atto finale di acquisto, il ruolo delle filiali. Con l’eccezione rappresentata dal trading on line (quasi il 50% degli utenti acquirenti), si preferisce, infatti, l’intermediazione "fisica", tradizionale, da cui ci si aspetta una maggiore relazione personale e supporto, rispetto all’ e-commerce.

Il fatto che comunque l’utente arrivi già informato a questo stadio del processo d’acquisto, per via dell’utilizzo di Internet, permette alle filiali di risparmiare "tempo-cliente" e budget destinato alle brochure e all’informazione stampata.

"Internet – afferma Andrea Salvati, Industry Leader Finance, Google Italia – è un mezzo sempre più indispensabile per reperire informazioni e consentire confronti utili. Termini di ricerca legati al mondo finanziario come ad esempio mutui, assicurazioni, prestiti, conti correnti e investimenti, carte di credito, sono infatti quotidianamente oggetto di crescenti volumi di ricerca su Google. Ciò conferisce sempre più importanza strategica alla comunicazione online, e al search advertising in particolare, realizzati dagli operatori del settore finance. Banche, assicurazioni, società finanziarie, ormai anche i player più tradizionali, operano attivamente per fornire informazioni e contenuti promozionali e di servizio ai consumatori, proprio nel momento in cui essi li stanno cercando. Questo significa, in altri termini, abbattere i costi della comunicazione, rendendola al contempo più efficace".

"Internet rende sì più efficiente il sistema di acquisizione e reperimento di informazioni, ma, allo stesso tempo richiede alle aziende un enorme sforzo di coerenza in tutte le attività di marketing e comunicazione – commenta Salvatore Ippolito, Head of Client Service di Millward Brown Delfo - L’elevato livello di reattività agli stimoli di comunicazione verso le attività di ricerca online richiede un pensiero in grado di integrare le diverse fasi della catena del valore della comunicazione. Internet finalmente rende democratica la relazione tra utente/consumatore e banche ed istituti finanziari".

Per approfondire la ricerca scarica l’allegato!


Allegati:
Presentazione Salvati

 
 

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