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Self Marketing

Del: 11/10/2007

Alzi la mano chi impiega meno di 5-6 ore al giorno in attività di relazione e comunicazione!

Tra tutte le capacità legate al comportamento, alle abitudini, alle azioni lavorative sia operative che gestionali la comunicazione è senza dubbio la più indispensabile.
Diceva D. Rockfeller: “ pago la capacità di trattare con la gente più di qualunque altra capacità al mondo”.
Comunicare non è solo saper parlare ma esprimere al meglio la propria personalità e proporre all’altro (interno o esterno) una immagine ben precisa di sé. In termini di obiettivo di comunicazione ognuno di noi è chiamato a scegliere il tipo di persona che vuole essere e a farlo capire agli altri.
Da qui la necessità di definire da parte di ciascuno un proprio piano di marketing che vorrà significare essere in grado di effettuare un autoanalisi, per individuare punti di forza e di debolezza ma anche rischi ed opportunità, finalizzati a determinare uno stile di comunicazione ma soprattutto azioni ben precise.
Da questo punto di vista il self marketing diventa management di sé stessi orientato a raggiungere livelli di benessere personale, professionale, sociale, fisico, mentale, emotivo.

Ma quali sono gli aspetti che determinano l’analisi da effettuare?
Innanzitutto dovremmo interrogarci sul CHI: a quale mercato ognuno si rivolge?
Per una persona significa essenzialmente capire chi sono i suoi interlocutori: interni (superiori, colleghi, collaboratori, ecc.) ed esterni (clienti, fornitori, soggetti influenzatori, ecc.) per interpretare le loro esigenze, le richieste e soprattutto le aspettative nei nostri confronti.
L’analisi deve consentire di capire quale è il sistema di relazioni più efficace da adottare sia in termini di strategia (come mi devo comportare?) sia in termini di azioni (cosa è meglio dire o non dire? fare o non fare?).
Il linguaggio, l’approccio, lo stile adottato diventano ulteriori aspetti di analisi verso i soggetti con i quali ci relazioniamo.
L’altra domanda da porsi riguarda il CHE COSA: quali sono le mie caratteristiche (conoscenze, capacità, qualità, esperienze, comportamento, stile)?
Ciò comporta un’analisi di sé ma anche del proprio vissuto che deve portare da un lato ad acquisire consapevolezza e poi a definire i contorni della propria personalità, dall’altro a progettare azioni per lo sviluppo: percorsi formativi, esperienziali, scelte di vita, ecc.
Un’altra domanda da porsi riguarda il COME: come è il mio aspetto fisico, la mia forma esteriore, il mio modo di vestire. Ma anche come mi esprimo, come mi pongo nei confronti del mio interlocutore (requisiti, difetti, ecc.)?
Inoltre importante sarà chiedersi QUANTO: quanto valgo come persona? ma anche: quanto mi pagano per quello che faccio? quanto sono disposto ad investire? 
Infine l’ultima, ma non meno importante, sarà la domanda sul PERCHE’: cosa voglio ottenere quando comunico? Cosa devo fare per ottenerlo?
Di qui la necessità di definire sempre obiettivi chiari e precisi che riguardano sé stessi in tutte le situazioni che normalmente viviamo.

Da queste domande è possibile ricostruire sulla persona le principali variabili di marketing legate a: mercato, prodotto, confezione, prezzo, promozione, obiettivi di comunicazione.

Uno dei punti di partenza, si è visto, è l’analisi del sé: conoscere il prodotto sul quale si vuole costruire un piano di marketing è uno degli aspetti fondamentali per poi decidere le azioni necessarie a promuoverlo.

Leggi l’intero articolo in allegato!

Giovanni Volpe
       Amministratore Unico di COMITES srl
            
volpe@comites.mi.it


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