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’Mi chiamavano montanaro’: a remi dal Perù all’Australia

Del: 17/10/2007

 

Alex arriva a Fortaleza sulla costa del Brasile. Alex è riuscito pienamente nella sua impresa, ha stabilito il record della più lunga traversata atlantica a remi senza scalo.
Pieno di soddisfazione e di voglia di raggiungere nuovi obiettivi, Alex decide di non riposarsi, anzi, inizia subito ad organizzare la sua prossima avventura, attraversare l’Oceano Pacifico, da Est a Ovest in solitaria. La data di partenza è programmata tra gennaio e febbraio del 2008, partirà da Lima in Perù e cercherà di raggiungere Sydney in Australia con la sua barca, solo con se stesso e la sua anima. Alex rimarrà in navigazione per circa 10/12 mesi, percorrerà le 7.200 miglia nautiche che equivalgono a 17.000 km totali.
Nel frattempo Alex sta rifinendo la sua preparazione a Trieste, città dove ha fissato la sua sede di allenamento dopo il matrimonio con Francesca. Ancora un paio di mesi per curare tutti i dettagli e poi il via alla grande avventura.


E’ stato presentato ieri, domenica 14 ottobre, al 47° Salone Nautico di Genova il nuovo libro di Alex Bellini edito da Longanesi “Mi chiamavano montanaro”. Alex Bellini ha raccontato ai giornalisti i contenuti del suo libro fatto di storie appassionanti, dalla delusione del primo tentativo finito con un naufragio sugli scogli di Formentera, fino al trionfale arrivo a Fortaleza in Brasile dopo 226 giorni di traversata atlantica. Il libro vuole lanciare un messaggio ben preciso: l’istinto, la volontà e la motivazione ti possono portare ovunque, nessun traguardo è precluso. Bisogna accettare quello che il mare ti vuole dare. Queste le parole con cui Alex ha voluto spiegare la sua Al-One atlantica.
Alex Bellini è nato ad Aprica in Valtellina nel 1979 e grazie alla splendida località in cui è nato e vissuto, è sempre stato un grande sportivo. Fino ai vent’anni ha sognato di praticare sport estremi, in posti dove la natura è al massimo del suo splendore, lontano da casa e solo con sé stesso. Nel 1999 Alex decide di realizzare i suoi sogni e di intraprendere una nuova vita partecipando alle selezioni del Camel Trophy di Tonga, una delle manifestazioni sportive più prestigiose al mondo. Questa esperienza lo arricchisce profondamente, lo rende consapevole delle sue potenzialità sportive e delle sua voglia innata di condurre una vita “diversa” all’insegna dell’avventura, del pericolo, dell’emozione ! Da quel momento Alex corre per il mondo alla ricerca di nuovi record. Partecipa alla New York City Marathon e alla Marathon des Sables nel 2001, la maratona a tappe di 250 km nel deserto marocchino riuscendo a giungere all’arrivo nonostante condizioni fisiche al limite.
Nel febbraio del 2002 corre l’“Alaska ultra sport extreme” corsa di 600 km in autosufficienza trascinando una slitta, impresa che conclude, unico italiano all’arrivo, in 9 giorni.
Nel febbraio 2003 partecipa all’ “Iditarod Trail Invitational” dove percorre, a piedi ed in autosufficienza, 1.400 km attraverso una delle zone meno accessibili dell’Alaska arrivando al terzo posto assoluto. Nel settembre 2003 partecipa alla “Water Raid Adventure” di Napoli, competizione multi-sportiva con atleti di diverse discipline dimostrando anche in questo modo la sua straordinaria ecletticità. A questo punto della sua carriera sportiva Alex decide di intraprendere una nuova avventura, prende il via “Grafoplast Al-One 2004”, primo tentativo di traversata a remi dal Mar Mediterraneo all’Oceano Atlantico. La prima esperienza in mare non va a buon fine, dopo 23 giorni di navigazione Alex naufraga sull’isola di Formentera a causa di un black out all’impianto elettrico. Alex non si scoraggia, anzi, decide di riprovarci ancora più carico di grinta e determinazione. Il 18 settembre 2005 prende il via Grafoplast Al-One 2005 dallo scoglio di Quarto a Genova, da dove partì Giuseppe Garibaldi con i suoi Mille. Questo secondo tentativo va a buon fine: il 2 maggio 2006, dopo 226 giorni ed oltre 10.000 km di mare Alex arriva a Fortaleza sulla costa del Brasile. Alex è riuscito pienamente nella sua impresa, ha stabilito il record della più lunga traversata atlantica a remi senza scalo.


Pieno di soddisfazione e di voglia di raggiungere nuovi obiettivi, Alex decide di non riposarsi, anzi, inizia subito ad organizzare la sua prossima avventura, attraversare l’Oceano Pacifico, da Est a Ovest in solitaria. La data di partenza è programmata tra gennaio e febbraio del 2008, partirà da Lima in Perù e cercherà di raggiungere Sydney in Australia con la sua barca, solo con se stesso e la sua anima. Alex rimarrà in navigazione per circa 10/12 mesi, percorrerà le 7.200 miglia nautiche che equivalgono a 17.000 km totali.
Nel frattempo Alex sta rifinendo la sua preparazione a Trieste, città dove ha fissato la sua sede di allenamento dopo il matrimonio con Francesca. Ancora un paio di mesi per curare tutti i dettagli e poi il via alla grande avventura.

 
 

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