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La Motivazione e la Teoria di Vroom

Del: 18/10/2007

Prospettiva nell’area Marketing e Vendite.

Nella gestione delle risorse umane in ambito organizzativo il fattore motivazionale è sempre stato oggetto di grande attenzione nei vari approcci teorici.

Le problematiche legate alla motivazione, sia quella personale che quella favorita dalla gestione dei rapporti di lavoro, sono argomento di interessanti ricerche sebbene i ricercatori siano riusciti difficilmente a trovare una correlazione misurabile ed accettabile tra la motivazione e i vari sistemi di incentivazione.
Qui vogliamo riprendere una teoria che a nostro avviso, in un’ottica orientata alla ricerca di comportamenti più efficaci che consentano una maggior grado di performance delle risorse applicate ai vari processi, si presta ad essere conciliata con una visione olistico-cognitiva che tiene conto della persona nella sua globalità. Parleremo, infatti, della teoria del canadese Victor Vroom, Professore alla Yale School of Management.

Il professor Victor Vroom, autorevole rappresentante dell’analisi psicologica del comportamento nelle organizzazioni è autore di un famoso testo sulle motivazioni nel posto di lavoro, incentrato sul suo ‘Expectancy model’. E’ altresì conosciuto per le sue ricerche sugli stili di leadership e decision-making. Il suo più noto libro Work and Motivation (John Wiley & Sons, New York, 1964) è considerato un punto di riferimento in tale ambito. Molto noti ed illuminanti anche i suoi Leadership and Decision Making e The New Leadership.
Il professor Vroom è stato consulente di oltre 50 delle più grandi realtà industriali quali ad esempio American Express e General Electric.

La motivazione può essere definita, in maniera forse semplicistica ma sicuramente essenziale, come l’insieme delle ’credenze’ o pensieri motivanti ovvero l’insieme dei ‘motivi’ che ‘ad un certo livello’ ed in uno certo momento storico dell’individuo, determinano in lui una serie di comportamenti o un certo orientamento comportamentale. In relazione a quelli che sono gli obiettivi dell’individuo, si può parlare di un atteggiamento di positività rispetto alle azioni da svolgere (comportamento motivato) per raggiungere tale obiettivi.

La teoria di Vroom, con efficacia applicativa nei contesti organizzativi, pone la motivazione in relazione sia all’aspettativa di risultato che precede il comportamento/azione sia al grado di attrattività dei risultati stessi. Vroom considera la motivazione connessa al contesto lavorativo dell’individuo determinata da un ponderato bilanciamento di questi due fattori, che devono essere quanto più chiari ed esplicitati possibile, in riferimento al ruolo ricoperto e alle performance attese, oltre che agli obiettivi posti.

La ‘Expectancy Theory’ di Vroom, (meglio conosciuta come Valence – Instrumentality-Expectancy Theory) presuppone che il comportamento dell’individuo al lavoro sia la risultanza consapevole di scelte effettuate ed effettuabili tra diverse alternative possibili, al fine di massimizzare i benefici (pleasure) ed ovviamente minimizzare gli eventuale sforzi connessi (pain).

Di conseguenza, secondo Vroom, l’individuo si concentrerà sulla valutazione di una serie di vantaggi associati ai vari livelli di performance e sceglierà sempre di impegnarsi (sentendosi quindi motivato all’azione) da quelli che promettono il raggiungimento di un maggior premio (controvalore motivante).

Gli elementi centrali della teoria ‘Expectancy, Instrumentality, Valence’, sono in verità delle credenze dell’individuo, delle attribuzioni di significato.

Approfondisci l’intero articolo in allegato! 

Antonia Santopietro
Business World
Progetto Empowering People!


Allegati:
La Motivazione e la Teoria di Vroom

 
 

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