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Circle Club: il lusso a noleggio

Del: 24/10/2007


Si chiama “Circle Club” con sedi a Milano e Roma ed accoglie più di 150 soci tra i più ricchi d’Italia. La filosofia del suo ideatore, Riccardo Schmid, è di rendere usufruibili beni di lusso a noleggio senza l’obbligo di possederli.

Affermava Adam Smith che “per la maggior parte dei ricchi, il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla”. Riccardo Schmid, nonostante la forte assonanza nel cognome, forse non ha mai letto questa massima del noto economista inglese, tuttavia nell’inventare il Circle Club sembra averla applicata in toto. La filosofia del Club infatti è fornire ai propri soci beni di lusso a noleggio, cosicché, senza la necessità di possederli, possano usufruirne secondo le proprie esigenze, il proprio gusto e la propria disponibilità economica.

Milanese di origine svizzera, 49 anni, Riccardo Schmid diventò famoso per aver inventato Pony Express Spa, che poi vendette a TNT. È l’uomo delle idee di successo, delle novità e del coraggio imprenditoriale, doti forse maturate nell’esperienza londinese come broker finanziario. Dopo Pony Express fonda Travelonline, uno dei primi siti internet di turismo d’Italia, che vende dopo alcuni anni all’americana Edreams. Ora è il turno di Circle Club, pensato per l’uso intelligente dei beni di lusso, un club in cui i soci abbiano sempre a disposizione il meglio per poterne godere nel tempo più opportuno e a seconda delle necessità. Un’idea che sta trovando applicazioni anche in aziende di alto profilo, iscritte al club come “corporate”, che usano aerei, macchine o ville per necessità aziendali o per premiare i manager più meritevoli.


Il Circle Club ha due sedi, una milanese ed una romana. Quella milanese è una splendida villa cittadina dove i Soci si sono radunati per la prima volta il 4 luglio scorso per la presentazione della nuova Audi R8 acquistata dal Club; ha quasi 200 soci tra privati e aziende, ed è decisamente in crescita, per numeri e qualità.
L’idea del Circle Club è di far condividere a chi se lo può permettere beni di lusso,sempre nuovi, funzionanti e ben conservati. Che siano automobili, aerei privati, barche, yacht o ville poco importa. L’obiettivo è che i soci trovino modo di poter servirsi del club per “stare bene” e togliersi qualche sfizio. Ogni socio, al suo ingresso nel club, versa una quota di 20.000 euro per avere una tessera (la Circle Club Card): ogni bene infatti è valutato con un ben preciso punteggio e la tessera del socio ha un valore di 1000 punti per 20.000 euro. Così è possibile per esempio prenotare una Ferrari 430 F1 con 8 punti in settimana e 25 punti nel week end. Oppure un jet privato con 130 punti o una splendida villa a Bali con 490 punti a settimana.


Per gli amanti dei capolavori artistici, il club mette a disposizione anche una collezione di opere d’arte di tutto rispetto. È possibile avere nella propria sala da pranzo, in occasione di una cena importante, un Rubens oppure un Canaletto. Il valore delle opere varia da 20.000 a 2.000.000 milioni di euro, e il costo dell’affidamento è una percentuale calcolata sul valore dell’opera stessa (tra l’1,5% per 2 settimane e il 4,5% per sei mesi). Per due settimane, ad esempio, il “Ritratto di Nico Williams” di Warhol costa 3.750 euro (187 punti), mentre uno splendido “Landscape” di Renoir 2.250 euro (112 punti). Un’azienda socia del club, per impreziosire il proprio stand alla Fiera del Lusso di Verona, ha noleggiato per un’intera settimana 5 opere d’arte, che senz’altro non saranno passate inosservate.
E per concludere di nuovo in citazione, forse aveva ragione Costanzo quando diceva: “Se devi piangere, che sia almeno in limousine!”.

Damiano Caron

Articolo tratto da What’s Magazine n.15

 
 

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