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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Ryanair: boarding advetising

Del: 25/10/2007

Catturare l’attenzione dei consumatori con la sorpresa, in un momento i cui gli stimoli esterni sono ridotti al minimo: le tecniche del marketing si evolvono. E ai media tradizionali adesso sostituiscono strumenti più mirati, in grado di colpire il target di riferimento con un forte ritorno in termini di immagine e di brand awarness.
Lo sa bene Ryanair, che ha dato vita a una innovativa quanto strategica forma di advertising a bordo dei suoi 239 Boeing.
Mezzo utilizzato, i “tavolinetti” reclinabili posizionati davanti a ogni sedile: su ognuno è stato infatti creato uno spazio dove, mentre sono chiusi, possono essere incollati sticker pubblicitari.
Impossibile, per i viaggiatori, non notarli, vista la vicinanza e la totale assenza di altre forme pubblicitarie.
Così, dopo i tovaglioli sponsorizzati e i poggiatesta brandizzati, anche i tavoli degli aerei si sono trasformati in un’esca nelle mani dei pubblicitari.
Con risultati soddisfacenti, almeno stando ai loro commenti.

“Sono tanti i brand che possono avere un’audience migliore su un aereo che su media classici - sostiene Ben Cunningham, media planner dell’agenzia londinese Vizeum - e noi stiamo propendendo ai clienti di investire su questo nuovo strumento”.

Una teoria condivisa appieno da Ryanair.
“La durata di un volo in media è di 40 minuti - afferma Peter Sherrard, responsabile della comunicazione del vettore low coast più importante d’Europa - e inevitabilmente i passeggeri interagiscono con i tavolini, sia perché durante la crociera li aprono di frequente, sia perché sono posizionati a distanza di pochi centimetri dalla loro poltrona e non hanno nulla intorno a distrarli. Il nostro è un utilizzo nuovo della pubblicità, rivolto a un target ben definito, strategico per le imprese”.
Un target definito, certo, ma in continua espansione: dai 42 milioni di passeggeri dello scorso anno, Ryanair spera di superare il 70 milioni nel giro dei prossimi cinque anni. Con un’ ulteriore crescita in termini di pubblico e visibilità.

“Abbiamo già utilizzato i tavolini pubblicitari con una compagnia tedesca, la Germanwings - puntualizza Dominic Stead, Ceo di Inviseo, l’agenzia che cura la pubblicità a bordo degli aerei Ryanair - e si sono dimostrati un media su cui investire con budget ridotti (per ogni tavolinetto la spesa necessaria è di 0,50 euro) e di grande efficacia. Aziende come Microsoft, DaimlerChrysler e Hewlett-Packard li hanno già sperimentati con successo”.
Secondo alcuni calcoli, le revenue generate, investendo per un anno intero su 137 aerei Ryanair, si attesterebbero intorno ai 6,5 milioni di euro.
A questo punto resta da chiedersi quali siano i reali vantaggi per i viaggiatori che devono sorbirsi la pubblicità anche in volo. Alcuni blogger hanno suggerito di diminuire i prezzi dei voli “sponsorizzati”. Finora però la compagnia a questi consigli è sembrata sorda….

Rossella Ivone

 
 

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