Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Autoefficacia: un alleato fondamentale per la realizzazione personale

Del: 02/11/2007

Se non si rischia un fallimento
Non si avrà certamente alcuna possibilità di successo

Autostima ed autoefficacia personali  nell’affrontare cambiamenti e nel decidere azioni

Tutto scorre…Ogni giorno porta con sé mutamenti o preparazione di questi. Nulla rimane uguale. Se questo può rallegrarci in momenti di fatica, di difficoltà e ci apre a speranze  di rinnovati orizzonti, può invece metterci in allarme quando stiamo vivendo momenti di “bonaccia”, quando le cose paiono essere solide e la vita è ben disposta verso di noi:  i colleghi sono piacevoli, i superiori ci apprezzano, i clienti non mancano.
Ma il cambiamento si produce per chiunque, inevitabilmente e porta con sé un po’ di ansia e di allarme,  anche quando è sotto auspici favorevoli (si pensi a un nuovo ruolo, a una delega, ad esempio). Questa ansia e questo allarme possono divenire paura o angoscia quando il cambiamento non sia desiderato e comporti eventuali svantaggi.
Cambiare significa adattarsi alle richieste dell’ambiente e accogliere le novità che si presentano. Lo spaesamento che possiamo provare davanti al nuovo è legato anche al bisogno di sicurezza, stabilità ed identità. Nella fase di cambiamento, possiamo dover fronteggiare una sorta di “intervallo”, di lasso di tempo in cui non siamo ancora certi di saper riadattare il nostro operato, l’interpretazione del nostro ruolo, di saper attingere e valorizzare la nostra esperienza professionale precedente. E’ in questa “sospensione” che si presentano diverse occasioni di provare ansia:  per il timore di non farcela, di non essere all’altezza, di non riuscire.

Rinforzare il livello di autostima globale ci aiuterà a non lasciarci travolgere da situazioni contingenti, sia esterne che interne a noi (un evento non gradito, un’aspettativa delusa o una maggiore vulnerabilità emotiva) e a far fronte ad inevitabili mutamenti che caratterizzano non solo la vita personale ma anche la vita lavorativa, di studio o professionale.
Un aiuto a rinforzare la nostra autostima deriva proprio dalla capacità che abbiamo di  far leva sul personale senso di autoefficacia.
L’autoefficacia è il giudizio che la persona ha della propria capacità di organizzarsi e muoversi verso un obiettivo, anche davanti a difficoltà e a richieste di impegno e sforzo. La volontà di riuscire si accompagna, pur in situazioni di ansia e di emozioni non sempre gradevoli, al desiderio e alla convinzione di “potercela fare”.
L’autoefficacia fornisce in un certo senso la leva motivazionale dell’agire: evitando così di subire, di rassegnarsi, di lamentarsi. Mossi all’azione, spesso si riesce, attraverso impegno, volontà e sano senso del dovere, a superare ostacoli, a ottenere risultati positivi o a contenere effetti negativi, rinforzando in un circolo virtuoso l’autostima personale e, quasi sempre, la motivazione.

Ma come migliorare la nostra autoefficacia e valorizzare le nostre potenzialità?
Il primo passo lo troviamo nel fare, nel provare, nello sperimentare.
Essere riusciti a farcela e anche essere riusciti a tollerare eventuali insuccessi senza smettere per questo di riprovare, di agire, di continuare apre un circolo virtuoso: dà infatti la spinta all’esperienza successiva, aiutando in un percorso che potremmo definire di graduale consolidamento e progresso verso un più alto livello di sicurezza personale: una sorta di ottovolante dell’autoefficacia.
Quando ancora non ci è possibile mettere alla prova e realizzare uno sforzo, un progetto o un sogno, sarà l’osservare che altri  - modelli per noi vicini, raggiungibili -  hanno potuto o possono farlo. Ciò incrementa la convinzione di possedere le capacità necessarie di riuscire in situazioni analoghe.

Un ulteriore passo da compiere è quello di curare le nostre convinzioni, i nostri pensieri. Le persone convinte di essere in possesso delle capacità necessarie per compiere efficacemente determinate attività o progetti, hanno più probabilità di agire una motivazione ed impegno maggiore di quanto non ne avrebbero se nutrissero dubbi o fossero passivi. L’eccesso di ansia provoca scarsa lucidità e aumenta la possibilità di errori  e, dunque, di insuccessi. Nutrire pensieri costruttivi , pur realistici e non illusori, aiuta a contenere questo pericolo e stimola a provare.

Provare produce a sua volta emozioni, tensioni positive e alimenta un circolo virtuoso, dove il progetto può diventare realizzazione. Può trattarsi di un progetto di piccole dimensioni, quale studiare una lingua straniera o di grande respiro, quale cambiare lavoro o professione o studi. Ma  gli occhi con cui – anche interiormente – guardiamo alla realizzazione dei nostri obiettivi contano e fanno la differenza.
La persona  dirige le sue azioni anticipatamente attraverso la formulazione di previsioni. Prima che un risultato sia conseguito, un oggetto realizzato, un servizio erogato, esso deve essere stato prima “pensato”.
Così anche il pensare possibile per noi stessi la realizzazione di quel dato obiettivo, di quell’oggetto o servizio è alla base del concetto di autoefficacia personale.
Le convinzioni di efficacia contribuiscono quindi alla motivazione e alla valorizzazione di sé  in vari modi.

Esse determinano gli obiettivi che le persone si pongono, ma anche la quantità di impegno che attivano, la perseveranza di fronte alle difficoltà e le capacità di recupero rispetto agli insuccessi.
Le persone con scarsa fiducia in se stesse, incontrando delle difficoltà riducono l’impegno e rinunciano, mentre una salda convinzione nelle proprie competenze, quanto meno favorisce un maggior impegno se non il superamento stesso dell’ostacolo.
In molti casi la fonte di stress  ed  il rischio di una minore capacità di agire con efficacia - non sono dati dalla frequenza dei pensieri disturbanti, ma dalla percezione della propria incapacità di interromperli con scarsa produzione di comportamenti conseguenti, in grado di modificare l’ambiente facendolo diventare, da minaccioso a sicuro.

Le persone sono in parte anche l’esito dell’ambiente in cui vivono. Ognuno ha da confrontarsi con l’ambiente in cui vive  e cercare di  coltivare le proprie potenzialità. E’ evidente che uno scarso senso di efficacia darà origine all’idea  di avere poche potenzialità e dunque più è bassa l’autoefficacia più qualsiasi ambiente “andrà bene”, o verrà in un certo senso “fatto andar bene”,  a scapito delle reali potenzialità di incidere sull’ambiente, e di fare scelte significative, in accordo con gli obiettivi personali e di ruolo dell’individuo.
L’essere umano può però in qualsiasi fase della propria esistenza, riscoprire in sé le radici del suo potenziale e le proprie aspirazioni fondamentali e attivarsi per concretizzarle. “Riuscire” significa riuscire a soddisfare  i bisogni profondi che  presiedono alla realizzazione di se stessi chiede di credere che ciò sia realmente possibile.
Talvolta può essere necessario un aiuto esterno: un intervento di counselling individuare o la partecipazione ad un percorso di sviluppo personale insieme ad altri (Gruppo di Sviluppo Personale) può aiutare a conseguire la realizzazione sul lavoro, ma non solo, le scelte da attuare, le decisioni da prendere e le limitazioni psicologiche da superare di volta in volta.

La decisione di cambiare e di sviluppare potenzialità, di superare ostacoli anche interni, come possono essere azioni ripetitive e automatismi non utili, va sostenuta e accompagnata, attraverso la messa a fuoco degli obiettivi, la valorizzazione degli strumenti che già si posseggono per affrontare il cambiamento, l’esplorazione delle aree da migliorare e degli strumenti che serve acquisire, nonché il supporto e l’incoraggiamento a non lasciar perdere davanti a “ricadute” o a insuccessi parziali. 
Per questo, i Gruppi di Sviluppo Personale si configurano come percorso, in cui il conduttore è  facilitatore del cambiamento, aiutando a fare “il punto nave”, aiuta  a delineare con la persona la “rotta” da seguire e a mantenerne la consapevolezza mentre è “al timone” del proprio progetto di miglioramento e di sviluppo.


DAMIANA COVELLI – Dolmen
cosimadamiana.covelli@fastwebnet.it

 
 

Business Video