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A Natale regala un viaggio del cuore

 versione inglese
Del: 02/11/2007


Affida agli auguri della tua azienda una rotta e una missione di solidarietà.

Un biglietto aereo per portare virtualmente il proprio aiuto nel Sud del Mondo. L’opportunità di trasformare il solito omaggio natalizio in un’esperienza di viaggio solidale, ancorché mediata.
Questo è lo spunto colto da Ogilvy per l’ideazione del “Kit di Viaggio” per Cesvi, una proposta di regalo per le aziende che vuole avvicinare chi riceve l’omaggio natalizio ai progetti che Cesvi realizza nel Sud del Mondo. Il “Kit di Viaggio” permette infatti alle aziende di regalare un virtuale “Viaggio del Cuore” verso il Brasile, la Birmania o lo Zimbabwe, che permetterà di raggiungere un obiettivo concreto: posare un mattone di speranza nella Fabbrica del Sorriso in Brasile, regalare una zanzariera anti-malaria ad una famiglia birmana o consegnare un test Hiv ad una mamma africana.

La busta del Kit contiene un “biglietto aereo” - che illustra la destinazione e l’obiettivo del viaggio - e un cartoncino personalizzabile dall’azienda. Il “Kit di Viaggio” rappresenta un tentativo di coinvolgere i destinatari nella finalità benefica dei progetti Cesvi, nella gravità del problema e nella semplicità della soluzione.
Una delle debolezze dei classici biglietti natalizi è infatti quella di essere percepiti come distanti e poco gratificanti da chi li riceve. Il “Kit di Viaggio” di Cesvi, invece, “porta” chi lo riceve virtualmente a contatto con chi beneficerà del contributo che il donatore ha versato a suo nome. Il destinatario del regalo può infatti accedere ad un’area riservata del sito Cesvi su cui può concludere simbolicamente la sua missione di aiuto, reperire informazioni sul progetto e scaricare delle foto.
Le “destinazioni” del viaggio sono equamente divise tra i 3 continenti - Africa, Asia ed America Latina - in cui Cesvi gestisce da diverso tempo alcuni progetti di sviluppo. Per il continente nero il biglietto ci porta nello Zimbabwe, culla del progetto Cesvi “Fermiamo l’AIDS sul nascere”, grazie a cui, a partire dal 2004, 30.000 donne in gravidanza hanno già potuto essere sottoposte al test per l’Hiv e 2.000 bambini sono stati salvati dal contagio dall’Hiv da parte delle madri sieropositive. Il virus colpisce particolarmente le donne in gravidanza, che possono trasmettere la morte ai propri figli. Per questo viene somministrata una terapia farmacologica alla mamma e bambino per diminuire le probabilità di contagio.
Le attività di progetto prevedono anche: prevenzione e assistenza alimentare e psicologica alle mamme; strutture di accoglienza e di lotta all’esclusione sociale per gli orfani dell’Aids; nuove iniziative di assistenza per i malati di Aids; campagne educative e di prevenzione con il coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni locali.
Il contributo del mittente del regalo permette di sottoporre una mamma africana al test per l’Hiv, di modo da poter evitare il contagio al suo bimbo, nel caso si rivelasse sieropositiva.
La destinazione asiatica è invece la Birmania, la cui tragica situazione è finita di recente sotto i riflettori mediatici, ma in cui il Cesvi è attivo già dal 2001, con programmi di lotta alla malnutrizione infantile e alla malaria che in questo Paese raggiungono livelli tra i più alti di tutto il Sud-est asiatico. L’intervento nella zona di Mandalay e nel Northen Shan State ha l’obiettivo di dimezzare il tasso di mortalità per malaria nelle zone rurali più remote distribuendo zanzariere impregnate di insetticida naturale a favore di oltre 72 mila persone in 150 villaggi. Cinque team con personale medico locale svolgono attività di prevenzione, diagnosi e trattamento farmacologico antimalarico, oltre ad un’intensa attività di sensibilizzazione attraverso incontri di formazione. Oggi nelle zone dove è attivo il progetto, l’80% della popolazione conosce appieno le cause della malaria e i metodi per prevenirla, inoltre la morbilità dei bambini con meno di 9 anni è scesa dal 25 all’8,6%. Ciò significa che l’intervento ha ridotto il livello di endemicità della malaria del 75%. In questo paese il contributo versato permette di andare simbolicamente a consegnare una zanzariera ad una famiglia.
Il biglietto per il Brasile, infine, sostiene le due Case del Sorriso che Cesvi ha costruito a Manguinhos, una delle favelas di Rio de Janeiro: Casa Viva, un centro di aggregazione giovanile, e Tia Zilda, una scuola materna a cui si affianca una terza struttura che ha lo scopo di fare da “ponte” per permettere l’integrazione dei ragazzi della favela nel tessuto cittadino.
Queste Case del Sorriso hanno contribuito a migliorare sensibilmente la qualità della vita di Manguinhos, come luoghi di socializzazione in grado di offrire una valida alternativa alla violenza e ai pericoli della strada: qui i bambini e i ragazzi della favela possono trovare supporto psicologico, sociale, educativo e legale, sostegno scolastico e alimentare, attività sportive, corsi di informatica, danza, musica e pittura.
L’azienda dunque può scegliere fra tre destinazioni, tre progetti a cui corrispondono contributi diversi, per scegliere un omaggio natalizio all’insegna della solidarietà, pur smarcandosi dalle altre, ormai classiche “strenne solidali”.

Scopri le rotte della solidarietà: www.cesvi.org/natale Per informazioni: tel. 035.20.58.048 - corporate@cesvi.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Andrea Frazzetta

 
 

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