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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Giovani & Media- Terzo rapporto Censis

Del: 05/04/2004

Televisione, cellulare e radio sono i media in assoluto più apprezzati dai giovani, perché tutti e tre dotati di un modello di comunicazione diretto, fluido, personale, disimpegnato e interattivo.
Internet è una vera eccezione, spacca in due il mondo giovanile: metà lo vive come il più avanzato coronamento della terna di cui sopra, metà come un difficile strumento che compromette la facilità e la fluidità della stessa.
Tutto ciò che è cartaceo - libri, quotidiani, periodici - essendo percepiti all’opposto come pesanti, impegnativi, unidirezionali, rigidi, non giocano un ruolo preminente nelle diete mediatiche giovanili, pur essendo queste generalmente, molto variegate e molto ricche.

I giovani italiani sono grandi consumatori di media.
Fra i 14 e i 30 anni, infatti, il 90,7% è utente "abituale" della televisione, il 90,4% del cellulare, il 71,1% della radio, il 48,4% ha letto almeno tre libri nell’ultimo anno, il 44% sfoglia un quotidiano almeno tre volte alla settimana, il 38,7% è utente "abituale" di internet, il 15,2% sfoglia abitualmente periodici, e il 14,1% segue anche la TV satellitare. Questi dati sono tutti nettamente al di sopra di quelli rilevati per gli adulti, dai 31 anni in su, nelle precedenti indagini.

Ma non tutti i media vengono percepiti allo stesso modo.
Ci sono quelli sentiti più vicini al proprio universo e quelli sentiti come più lontani. I media più vicini all’esperienza giovanile sono generalmente quelli elettronici e quelli digitali.
L’eccezione, nel set di media elettronici/digitali, è costituita da internet perché ha contemporaneamente il più basso tasso di vicinanza (23,1%) e il più alto tasso di lontananza (30%): come a dire che, ancora una volta, le tecnologie connesse alla navigazione in rete spaccano quasi in due la popolazione giovanile, esattamente come spaccavano quasi in due la popolazione in generale. Internet divide, perché con la stessa forza che attrae una buona fetta di giovani ne respinge un’altra.
I media cartacei (libri, quotidiani, periodici) sono in fondo alla lista delle preferenze dei giovani.

Fra le diverse generazioni di giovani (14-18 anni; 19-24 anni; 25-30 anni) le differenze sono fortissime. 
Le quote d’uso di televisione (93,4%), cellulare (93,4%), radio (73,5%) e libri (54,4%) fra i più giovani (14-18 anni) sono nettamente superiori alla media, nonché alla diffusione fra i meno giovani (25-30 anni), mentre per quotidiani, internet e periodici i dati si invertono. Come a dire che il grande consumo di media fra i giovani (fino a 30 anni) viene sostanzialmente trainato dai più giovani (fino a 18 anni). Un’altra caratteristica che differenzia le generazioni consiste nell’uso ludico dei media, molto pronunciato fra i più giovani e meno presente nelle altre fasce d’età. 
La televisione (92,5%), il cellulare (92,2%), la radio (75,5%) e i libri (55,9%) fra le donne riscuotono consensi in maniera sensibilmente maggiore rispetto alla media; mentre quotidiani, internet e periodici si confermano un terzetto oltre che più adulto che giovanile anche più maschile che femminile. Lo stesso vale per un uso più ludico dei media, generalmente più diffuso fra le donne. 

Approfondisci tutto il rapporto  nel sito Censis!

 
 

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