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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Il branding sintetizzato in un glossario

Del: 20/12/2007

Interbrand lancia la versione italiana del ‘Glossario del Brand’.
Il libro, edito da Egea, è in distribuzione in questi giorni nelle migliori librerie. L’americano medio, secondo la Newspaper association of America, è esposto ogni giorno a 1.500-3.000 messaggi legati ai brand. In Europa non dobbiamo essere molto distanti e anche qui, finalmente, il branding comincia a essere riconosciuto come una vera disciplina, coi suoi cultori, i suoi professionisti e i suoi fraintendimenti.

Arriva anche in Italia ‘Il glossario del Brand. Termini, significati e usi’ a cura di Jeff Swystun: un’opera di consultazione molto focalizzata, utile a districarsi tra concetti nuovi e termini quasi sempre mutuati dall’inglese, ma anche un libro bello da sfogliare, con una personalità grafica e concettuale fortissima. Parallelamente alle definizioni scorre, nel libro, una seconda vena di interesse, costituita dalle citazioni e dai “brand fact”, le curiosità legate a questo mondo professionale che, affiancandosi ai numerosi esempi che illustrano i lemmi, rendono coinvolgente la lettura. Veniamo così a sapere che, a proposito dei vantaggi economici di un brand forte, uno slogan della famiglia Gucci recita che “la qualità continua a essere ricordata molto dopo che il prezzo è stato dimenticato”, o che George Bull (Grand Metropolitan), auspicabilmente non nel corso di una sfuriata ai suoi, ha detto: “I brand ben gestiti non muoiono, a differenza dei cattivi brand manager”. Un buon processo di branding dovrebbe aiutare i clienti a orientarsi, e i marchi a farsi notare, nella giungla di 25.000 prodotti che popola il supermercato medio ed evitare che si sviluppino associazioni negative, come quelle di cui è vittima la dicitura “made in China” che, secondo il 79% dei brand manager, danneggerebbe i prodotti cinesi perché legata alle idee di basso prezzo, scarso valore e scarsa qualità.

Il volume ha ricevuto l’apprezzamento preventivo di alcuni top manager italiani tra cui Alessandro Profumo (UniCredit), Vit torio Mer loni (Indesit) e Francesco Trapani (Bulgari).
“Occupandoci quotidianamente di brand, il rigore metodologico non può fare a meno di un vocabolario preciso, che ogni giorno cerchiamo di diffondere e difendere. Sentivamo quindi la mancanza di un libro in grado di codificare un linguaggio spesso usato in modo approssimativo e confuso - sostiene Manfredi Ricca, Business Director dell’ufficio italiano di Interbrand - Questa esigenza testimonia peraltro come il branding sia oggi una disciplina a pieno titolo, che combina risvolti strategici, creativi, finanziari e legali.”

 
 

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