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Il talento in un ciak

Del: 21/12/2007

Un bellissimo ragazzo, una giovane promessa del cinema, una carriera che a soli 30 anni è già segnata da diversi successi. Alessandro Celli ha una passione ed un talento: la macchina da presa. L’attenzione per il sociale e per il mondo dei più giovani immortalato dal suo occhio, gli hanno reso una mezione speciale ai Nastri d’Argento 2007. Legato professionalmente a Casta Diva Pictures, abbiamo chiesto ad Alessandro cosa pensa circa il rapporto che intercorre fra i due settori in cui lavora: il cinema e la pubblicità.

Linguaggio cinematografico e pubblicitario: come coniugarli?

Approccio i due linguaggi nella medesima maniera: concentrandomi sulla sceneggiatura che ho davanti per carpirne l’ essenza, lo spirito e derivarne un’interpretazione personale che rispecchi la mia sensibilità, le mie caratteristiche di regista. In pubblicità, il trattamento è già scritto da qualcun’ altro e allora è importante a mio avviso fermarsi un momento e cercare l’ispirazione di base che ha guidato la stesura dell’ idea prima di contribuire con le proprie. Detto ciò, differenze ne riscontro ma sono sostanzialmente legate al processo creativo: nel cinema sono autore della sceneggiatura, non faccio storyboard e la lista inquadrature è spesso non più di un canovaccio per avere un’idea generale del tipo di giornata che mi aspetta. In pubblicità invece il film si prepara anticipatamente pensando a tutto già da subito: inquadrature, montaggio, e soprattutto i tempi. Lo shootingboard è l’elemento cruciale che determina tutta la tua vita sul set e al montaggio. Questo aspetto, dovuto alla compressione di una storia in una manciata di inquadrature di qualche secondo ognuna, è l’elemento più affascinante del film pubblicitario.

Due nomination e una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2007. Quale il lavoro a cui è particolarmente legato?

Nel 2007 ho avuto modo di girare due cortometraggi fortunatissimi, eppure completamente diversi l’uno dell’altro.
UOVA è una piccola storia (4 minuti) girata con pochi soldi in un weekend, senza alcun dialogo, e guidata da un plot e che si chiude con una trovata finale.
FINE CORSA è l’esatto contrario: un corto di 12 minuti girato in una settimana, prodotto grazie al finanziamento della Regione Lazio, dialogato dal primo all’ultimo minuto, e completamente incentrato sui personaggi. Sono affezionato a tutti i mie lavori, ma è indubbio che mi ritenga un regista con un forte interesse per la recitazione e convinto che una firma autoriale venga sempre dall’attenzione per i sentimenti dei personaggi di una storia e mai dalla storia in se’. Fine Corsa è un film più difficile da realizzare: complesso nella caratterizzazione, attento ai meccanismi della sceneggiatura e al lavoro con gli attori (che per l’occasione erano dei minorenni non-attori).

Cosa pensa un giovane regista dell’affermazione del product placement in questo settore?

La questione è per me solo relativa al genere di film che si sta facendo. Credo che il product placement abbia sempre e comunque un impatto narrativo: un dettaglio importante che colloca un personaggio. Se un personaggio usa un certo prodotto si suggerisce allo spettatore necessariamente un qualcosa che caratterizza quella determinata persona. In un film d’autore questi elementi non sono frequenti perchè spesso inopportuni, costituendo a mio avviso una distrazione che può far perdere la credibilità alla scena che si sta vivendo. Ma in un film di genere non vedo il problema, non mi disturbano orologi e automobili nei "Bond movie".

Quali i suoi progetti futuri?

Mi voglio concentrare sulla mia carriera pubblicitaria con Casta Diva Pictures, anche per ricambiare la fiducia accordatami da Luca Oddo e Andrea De Micheli che hanno creduto al mio primissimo film di diploma, facendomi esordire in questo settore e portandomi su palcoscenici importanti quali Procter & Gamble e RCS. Per quanto riguarda il cinema, dopo la doppia menzione ai Nastri D’Argento nel settore corti, credo sia il momento di pensare alla realizzazione del mio primo lungometraggio. Il progetto, già in cantiere da tempo con la produttrice Carla Mori, è previsto per settembre 2008.

Serena Poerio

 
 

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