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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Intenditori nelle aziende vitivinicole

Del: 11/01/2008


Negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative che legano vino, arte e progetti sociali. Dalle etichette d’autore, agli eventi che legano vino e musica o vino e arte, alle sponsorizzazioni di eventi artistici da parte delle aziende vitivinicole, che se ne fanno promotrici o semplicemente forniscono i vini per le inaugurazioni. Il legame con l’evento artistico o l’istituzione culturale può diventare più profondo, duraturo e strategico nel momento in cui vengono messi in campo strumenti di marketing mix, che permettono di sposare la distribuzione e l’esperienza della cultura con quella del vino.
Il cause related marketing è invece uno degli strumenti più utilizzati dalle aziende vitivinicole per sposare il proprio vino, o le produzioni speciali, alla causa sociale di ONP che operano in Italia e all’estero a sostegno dei loro progetti.

Borsa Progetti Sociali presenta una scelta di interessanti casi di progetti culturali e sociali promossi da alcune illuminate aziende italiane che producono e commercializzano vino. Gli ambiti d’intervento sono differenti, così come i beneficiari, ma sono uniti da un filo rosso comune: un forte scambio di idee e suggestioni tra l’impresa e organizzazioni non profit.
Il progetto Castello di Ama per l’arte contemporanea nasce nel 2000 in Toscana dalla comune passione per l’arte di Marco Pallanti, titolare ed enologo di Castello di Ama, casa vitivinicola di Gaiole in Chianti e Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, e Mario Cristiani, Presidente dell’Associazione Arte Continua e titolare della Galleria Continua di San Gimignano.
Arte e Vino, insieme, per lasciare una traccia dell’oggi in un luogo antico, il piccolissimo borgo di Ama, dove il tempo sembra aver sospeso il proprio lavorìo. Questa consapevolezza e identità territoriale sono ben espresse nelle parole di Marco Pallanti:
“Il Grande Vino, per noi, non è soltanto ciò che percepiamo con i sensi. C’è un’altra parte, la più importante, che parla della cultura e della tradizione del territorio dove viene concepito.
E’ una sorta di centauro dove la metà incorporea palesa le differenze tra un luogo e l’altro. Il vino, per chi saprà ascoltarlo, racconta e continuerà a raccontare questa sua storia proprio come un’opera d’arte”.
L’azienda invita ogni anno un artista contemporaneo affinché crei ad Ama una sua opera site specific. Nessun limite allo spazio d’intervento, soltanto una condizione: che l’artista lasci fecondare la propria sensibilità dal ‘Genius Loci’ al fine di creare un’opera unica per quel luogo ed irripetibile altrove. Altrove infatti perderebbe di senso.
Nasce così la collezione permanente d’arte nella tenuta di Castello di Ama, visitabile al pubblico anche in occasione di giornate speciali come la giornata del Contemporaneo, promossa ogni anno da AMACI, Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. 

Il connubio tra Castello di Ama e Associazione Continua è forte e si apre anche all’impegno sociale con il progetto Arte x Vino = Acqua . Un’iniziativa che si collega alla campagna ONU indetta per il 2003, anno mondiale dell’acqua. L’associazione invita alcuni artisti a creare delle etichette ad hoc per le bottiglie che le aziende vitivinicole locali mettono a disposizione per un’asta benefica. Ogni cassa di vino, contenente sei bottiglie con le etichette d’artista, numerate e firmate, viene venduta a un prezzo simbolico. La finalità del progetto è la realizzazione di impianti idrici per rendere potabile l’acqua in luoghi del pianeta particolarmente problematici: per esempio in Brasile e in Burkina Faso. 

Dalla Toscana al Piemonte con l’azienda vitivinicola Michele Chiarlo che, in sintonia con l’Associazione O.R.M.E., ha creato un parco artistico a tema nel vigneto, Orme sur la Court, dedicato ai bambini. Inaugurato nell’estate del 2003, il parco nasce da un progetto dello scenografo genovese Emanuele Luzzati e viene realizzato, con la collaborazione di numerosi artisti, nei vigneti di Castelnuovo Calcea, a 15 km da Asti. Si tratta di un percorso d’arte e di paesaggio che, seguendo le orme dedicate ai quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco), segna un itinerario tra sentieri, vigneti e cascine costellato di installazioni colorate, sculture suggestive, opere d’arte che nascono e vivono nella natura. Così un vigneto, adagiato sulle colline artigiane, diventa una grandiosa opera d’arte all’aperto. Sentieri tra le vigne, soste tra le cascine, degustazioni di vini e prodotti tipici, ma soprattutto eventi, mostre d’arte e percorsi culturali organizzati negli spazi del vigneto e aperti a tutti. Un vivace stimolo per i sensi, occasione d’incontro, dibattito e di valorizzazione di una sapienza, quella del vino, che diventa un eccezionale strumento di gioco e scoperta.

Non c’è che dire. Le aziende vitivinicole italiane sono creative e sanno mettere in circolo la propria sensibilità, competenze e risorse, non solo a fini di business, ma per valorizzare il proprio territorio e le proprie tradizioni, grazie ad interventi e ad esperienze uniche.
Nel prossimo appuntamento su MyMarketing.Net proseguiremo la panoramica di partnership vincenti tra imprese vitivinicole e imprese sociali in Italia.

Sara Annoni
Borsa Progetti Sociali
ALTIS – Università Cattolica del Sacro Cuore
borsaprogettisociali@unicatt.it
www.borsaprogettisociali.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Tenuta del Castello di Ama, borgo di Ama, Gaiole in Chianti.
Opera “NOITU(LOVE)R” – dell’artista Kendell Geers, 2003
Foto: Ela Bialkoswka

 

 

 

 

 

 

 

 

Azienda Michele Chiarlo, Parco artistico Orme sur la Court.
Immagine del percorso nella vigna.

 

 
 

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