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L’utilizzo dell’e-mail nell’epoca dello spam

Del: 05/04/2004

Kiwari, società italiana leader nello sviluppo di tecnologie per il marketing e la comunicazione digitale, ha rilasciato l’ E-mail Marketing Perofmance Report Q3 2003

Il report contiene i risultati dello studio che Kiwari ha condotto sull’ utilizzo dell’e-mail da parte degli italiani e sulle performance dell’e-mail marketing nel terzo trimestre del 2003.

Lo studio dimostra come l’e-mail si sia affermato come uno strumento di comunicazione personale insostituibile, il cui utilizzo è destinato a crescere a seguito della forte richiesta di migrare al digitale la comunicazione di quei soggetti, come enti e aziende, con cui l’utente intrattiene relazioni consolidate.

Se da un lato le performance dell’e-mail marketing sono state nel complesso positive, grazie soprattutto alla riqualificazione delle liste di distribuzione realizzata da molti player del settore, dall’altro i risultati evidenziano come lo spamming rischi di compromettere le potenzialialità dell’e-mail marketing, dando luogo a una crescente richiesta di interventi a tutela della privacy.

È evidente il fastidio per quelle comunicazioni pubblicitarie che raggiungono l’utente in modo intrusivo e non rispondono a nessun criterio di profilazione.
La reazione è lo sviluppo di sistemi di difesa che rendono più sofisticato l’uso dell’e-mail: il 35% degli utenti ha attivato le funzionalità di filtro del proprio programma di posta elettronica; la maggior parte dei navigatori possiede più di un indirizzo e-mail su cui distribuisce, in funzione della tipologia di comunicazione, il numero elevato dei messaggi ricevuti.
La nuova edizione del Kiwari E-mail Marketing Performance Report integra la lettura dei log generati dalla piattaforma Kiwari Direct, pari a circa il 30% del mercato dell’e-mail marketing in Italia, con un approfondimento commissionato a SWG su un campione di 600 individui rappresentativo dell’universo dei “navigatori” residenti in Italia con più di 14 anni di età.


Di seguito, alcuni risultati particolarmente significativi che emergono dal Report:

- Ogni utente riceve in media238 e-mail alla settimana; sono soprattutto i non-occupati a esserebersaglio dello spamming.
- Forte presenza del fenomeno del multi-account: gli occupati possiedono in media 4 caselle di posta, dicui 1,4 professionale; i non-occupati utilizzano un numero minore di caselle con una incidenza maggiore degli account personali.
- Ben il 22% degli utenti utilizza la posta elettronica per oltre 2 ore al giorno, circa il 40% per un tempo che va da 1 a 2 ore al giorno.
- Il 66% degli utenti utilizza un client di posta dedicato, mentre il 34% utilizza la web-mail, conelevata incidenza delle donne.
- In continuità con il dato del 2002 sono soprattutto i giovani il target di campagne di e-mail marketing in quanto dischiudono con maggiore facilità il proprio indirizzo personale per comunicazioni editoriali/pubblicitarie.
- Il tasso di apertura (30%) si mantiene elevato, in linea con i valori del 2002, anche grazie al miglioramento della qualità delle liste di distribuzione messo in atto da chi è responsabile del loro sfruttamento commerciale. Il click-through rate subisce una lieve flessione (1,5%), la cui portata è fisiologica e in linea con ilt rend evidenziato da mercati più maturi.
- Gli utenti aprono e cliccano sui messaggi pubblicitari sorattutto nella prima parte della mattinata e nella parte centrale della settimana, ma nel week-end e alla sera si mantengono valori elevati.
- La vita media di una campagna è mediamente molto breve: l’87% dei messaggi sono aperti dopo 5 giorni dall’invio.
- L’attenzione ai singoli messaggi cresce proporzionalmente al crescere dell’età, con una maggiore propensione all’apertura e al click-through.

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