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La creatività in laboratorio

Del: 05/04/2004

Come s’approccia il tema ‘la creatività’?
Si può tenere aperte le finestre della ricerca e restare ben sintonizzati sull’intuizione? Come si fa a fare un convegno-laboratorio?
Se n’è parlato nel convegno-laboratorio ‘La creatività off/on line tra intuizione e metodo’ che ha posto molti quesiti e certamente lanciato molti input innovativi sul tema della comunicazione creativa.
Intuizione e metodo: ecco la sfida per costruire messaggi efficaci e creativi. Gli interventi di chi applica le tecniche creative e le metodologie di ricerca e di chi, invece, si serve di percorsi creativi personali per arrivare alla meta.

Hanno costruito la ‘giornata’ interagendo con il pubblico e gli altri oratori: Massimo Soriani Bellavista (psicologo, master di PNL, esperto di creatività e formazione aziendale), Gianandrea Abbate (Partner Lexis Psycholinguistic Research), Fabrizio Bellavista (Resp. Comunicazione Metalinguistic), Lorenzo Marini (Direttore Creativo e partner Marini, Dotti&Associati) e Aldo Cernuto (Direttore Creativo e vicepresidente Young&Rubicam), producendo un mix alchemico di forte interesse.

 Il convegno si è aperto con l’intervento di Massimo Soriani Bellavista sul tema “La creatività e il pensiero laterale”.
 Formatore attraverso le tecniche di Edward de Bono parte dal metodo per arrivare all’intuizione, afferma: ‘il pensiero laterale (lateral thinking) di Edward de Bono si basa sulla logica della percezione, vale a dire come il cervello gestisce le informazioni. Partendo da ciò è possibile elaborare una serie di strumenti pratici da usare per innescare la creatività’.
A seguire l’intervento di Gianandrea Abbate che, col tema ‘I fondamenti di una creatività scientifica’, afferma che la ricerca psicolinguistica studia il sistema delle reazioni emotive collettive rispetto ai messaggi e alle loro componenti: colori, grafica, musica, tonalità della voce...
Spiega: ‘Il consumatore effettua le sue scelte d’impulso elaborando un pensiero sia a livello dell’emisfero cerebrale sinistro (logico) sia a livello dell’emisfero destro (emotivo).
Ma è l’emisfero destro che determina al 70% le scelte del consumatore ed è proprio su questo territorio che la psicolinguistica interviene’.

Nella seconda parte della giornata Fabrizio Bellavista col tema ‘Creatività off – on line: il percorso delle idee’ è stato la ‘cerniera’ tra i due mondi – riprendendo il percorso neurolinguistico del metodo attraverso esempi e test di Fernando Dogana e visualizzando il pensiero di molti creativi italiani (dal libro ‘IDEE’ di F.Bellavista e F.Colacchio, Edizioni Adv-Libri).
Il suo intervento ha voluto sottolineare l’importanza della ‘grammatica emozionale’ e del suo uso. Ma prima tre ‘escursioni’ all’interno del pensiero creativo, percepito in sequenza come ‘Tabù’, come ‘Iperlink’ e come ‘Illuminazione’.

Lorenzo Marini in un monologo al confine con la piece teatrale, ci introduce al percorso della Percezione, della Rielaborazione e dell’Invenzione: i messaggi pubblicitari si stanno appiattendo e quindi l’utente non accoglie sensazioni né sentimenti. La prima regola della creatività è non copiare, come fare allora ad essere creativi-innovativi quando tutto sembra già aver preso forma? In contemporanea la proiezione dello ‘Spottone’ composto da diversi spot commerciali mixati tra loro in modo da essere un unico grande replicato e replicante racconto.

In chiusura Aldo Cernuto afferma: ‘Viviamo in un mondo di soli comunicatori, ormai emancipati dalla comunicazione televisiva, pronti e emotivamente sicuri nell’apparire’. Come va calibrato un messaggio in modo da raggiungere milioni di altri comunicatori? Privilegiando la pubblicità di rottura, in modo che da elite diventi globale. Una parte di provocazione, una parte d’analisi, per il resto hard-creativity.

La conclusione? ‘Possiamo smettere di fumare, non di avere idee’.

 
 

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