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Hotel Londra

Del: 06/02/2008



Aprirà i battenti a Londra, forse prima dell’estate, il primo hotel riciclabile al mondo. A metterlo in piedi sarà la catena di alberghi Travelodge, che assicura: “Per ora il nostro è solo un esperimento, ma presto potrebbe trasformarsi in una modalità abituale per realizzare strutture ricettive”.

I materiali saranno importati dalla Cina: qui sono stati costruiti i moduli che poi comporranno sia  le singole stanze e che le parti comuni, come bar e hall.
Dopo essere state assemblate, le varie parti saranno poi montate l’una sull’altra e saldate.
I bagni e le finestre sono già installati dagli operai cinesi, mentre decorazioni e mobili saranno di manifattura inglese (ma Travelodge spera che anche questo passaggio venga saltato e che tutto possa arrivare già preconfezionato dalla Cina).
 Una volta costruito, l’albergo dovrebbe essere composto da 120 camere e- quando la società lo riterrà strategico- potrebbe essere smontato e trasferito altrove.

“L’idea- puntualizza il numero uno di Travelodge, Paul Harvey- può essere utile in caso di manifestazioni ed eventi sportivi, per accogliere un gran numero di visitatori che chiedono strutture efficienti ma a basso costo”.
Una soluzione quanto mai rivelarsi utile in occasione delle Olimpiadi, che si terranno proprio nel Regno Unito fra quattro anni.
 Il prezzo per una notte dovrebbe aggirarsi intorno ai 38 euro, almeno la metà rispetto alla spesa necessaria per un albergo della stessa categoria.
“La struttura temporanea è l’ideale in occasione di festival ed eventi- dice soddisfatto Harvey- in grado di soddisfare alcuni picchi di richieste; per metterla su ci vogliono dodici settimane, mentre i tempi per smontarla sono ancora più veloci”.
Ma a rendere vantaggioso l’hotel “riciclabile”,  secondo la catena alberghiera, non è solo il risparmio di tempo (circa il 25% in meno se confrontato con un cantiere tradizionale), ma anche di soldi, visto che i costi sono inferiori del 10% rispetto a una struttura in cemento.
Per il momento l’albergo modulare sarà costruito nella zona ovest di Londra, nel distretto di Uxbridge, e dovrebbe essere terminato a giugno, ma l’azienda spera di aprirne un altro nei pressi dell’ aeroporto di Heathrow entro la fine dell’anno. E poi magari smontarlo per portarlo altrove.
  “E’ il primo grande progresso nella costruzione tecnologica da cento anni, dopo l’introduzione del telaio in acciaio – sottolinea Colin Hardin, presidente della
Verbus la Joint-venture costituita tra gli ingegneri della Buro Happold e l’impresa edile George & Harding che ha progettato per la prima volta il sistema modulare- e potrebbe
essere utilizzato non solo per gli hotel, ma anche per alloggi degli studenti e altre strutture di edilizia urbana”.

Rossella Ivone

 
 

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