Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Chi sono gli operatori dell’oggettistica

Del: 08/02/2008


Conta 259 associati ordinari, che operano per il 30% anche all’estero e che sviluppano, insieme ai 1.750 soci aggregati, un fatturato complessivo di 5,5 miliardi di euro, equivalenti a circa il 60% dell’intero mercato della promozione (tra pto, regalistica aziendale e iniziative promozionali), stimato in 9 miliardi di euro. È questa la realtà economica che rappresenta Assoprom, una realtà molto articolata che il neonato Centro Studi dell’associazione ha cercato di definire con un’indagine quantitativa e qualitativa.
Abbiamo deciso di avviare la ricerca – spiega Renato Zanivan, presidente di Assoprom – sia per definire meglio il profilo delle aziende associate sia per capire la complessa articolazione degli ambiti promozionali (regalistica aziendale, pubblicità tramite l’oggetto, promozione vera e propria in tutte le sue meccaniche) in cui gli operatori si muovono, tenuto conto anche del fatto che le aziende utenti tendono sempre più a utilizzare più meccaniche promopubblicitarie in una stessa operazione”.

La ricerca, realizzata nei mesi di giugno-luglio scorso in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, è stata condotta attraverso la somministrazione agli associati ordinari di un questionario via internet o fax e compilazione dello stesso attraverso un’intervista telefonica. Alle aziende è stato chiesto di indicare la tipologia di attività svolta (produttore, distributore, importatore, agenzia di servizi, agente), le principali merceologie trattate (gadget, abbigliamento, pelletteria, alimentari ecc.) e la destinazione d’uso dei prodotti commercializzati (pubblicità tramite oggetto, regalistica aziendale, oggetti promozionali, servizi).

L’attività prevalentemente svolta dagli associati Assoprom è quella di distributore (45% delle risposte), seguita da quella di importatore (38%), e poi di produttore (36%), agenzia di servizi (23%) e agente (6%). Il numero complessivo dei dipendenti è stimato in circa 24.000, ai quali vanno aggiunti circa 8.000 venditori e 5.500 addetti tecnici esterni, per un totale di 37.500 persone. Il 71% delle aziende si serve di collaboratori esterni, ripartiti tra venditori (59%) e addetti ai servizi tecnici (41%). Gli associati operano per il 56% a livello nazionale e per oltre il 30% anche su quello internazionale, e come strumenti di vendita utilizzano per il 34% il contatto diretto dell’azienda, per il 26% la rete di vendita, per il 24% il catalogo proprio e per il 16% internet. Il fatturato medio per azienda (i dati espressi dai soci sono sottostimati per prudenza) è valutato in circa 2,5 milioni di euro annuali.

"Un dato importante che emerge - dice Alessandro Morello, direttore del Centro Studi Assoprom e coordinatore della ricerca – è che la maggior parte degli associati ordinari punta a raggiungere una dimensione di fatturato che permette di organizzare l’azienda con una serie di funzioni necessarie a rispondere in modo puntuale alle esigenze della clientela, anche se il ricorso ai collaboratori esterni è indicativo del mantenimento di una notevole flessibilità”.
I settori merceologici trattati prevalentemente (le aziende associate avevano la possibilità di indicare al massimo tre settori) risultano essere i gadget (44,1%), seguiti dall’abbigliamento (43,4%), dagli strumenti di scrittura (24,1%) e da pelletteria, borse, valige (20%). Agli associati è stato anche chiesto di indicare quali sono i settori che secondo loro si svilupperanno maggiormente dando un punteggio da 1 a 10. E al primo posto risultano i gadget (7,0 punti), seguiti dall’elettronica di consumo (6,6 punti) e dall’abbigliamento (6,2 punti).

Per quanto riguarda la destinazione d’uso è la pto a primeggiare per il 71% delle aziende; seguono la regalistica aziendale (60%), le promozioni (56%) e i servizi (28%). Anche per quanto riguarda le indicazioni di sviluppo è la pto a risultare prima con 7,7 punti, seguita dalla regalistica aziendale (6,6 punti), dalle promozioni (6,5 punti) e dai servizi (5,0 punti). Nello sviluppo della pto credono di più il distributore, l’agenzia di servizi e l’importatore; su quello della regalistica puntano di più di tutti le agenzie di servizi; sui servizi sono più ottimisti si dichiarano agenzie di servizi e agenti; infine, sul possibile sviluppo delle promozioni le differenze di valutazione sono molto ristrette.
Uno sguardo, infine, alle valutazioni sul futuro dell’attività: le aziende pensano di svilupparsi soprattutto come distributore (6,8 punti), poi come produttore e importatore (5,4 punti per entrambi).

Mario Crisanti
Articolo Tratto da Promotion Magazine 111, novembre 2007

 
 

Business Video