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Tutti pazzi per le raccolte fedeltà

Del: 11/02/2008

Otto litri di latte al giorno, quasi venti scatolette di tonno la settimana e quindici confezioni formato famiglia di merendine, anche per i single, in un mese: ecco un elenco degli acquisti che molti italiani saranno costretti a fare per terminare i punti delle tanto diffuse raccolte punti, frutto di un anno di compere.
Tra la fine dell’anno scorso, gennaio e febbraio, molte tessere infatti scadono e i cataloghi sono ad un passo dall’essere modificati, con il pericolo che, con i nuovi arrivi, i vecchi punti vengano annullati. Da alcuni anni gli italiani si sono rivelati veri maniaci di punti fedeltà, soprattutto nel settore dei benzinai, dei supermercati e delle grandi marche, per non dimenticare la telefonia o l’e-commece. I cataloghi sono tanti e ben assortiti, anche se solo i più temerari riescono a resistere di fronte ai circa 14.000 punti di una macchina fotografica digitale, che corrispondono più o meno alla stessa cifra in euro spesa in una delle sedi della catena Gs.

Gli altri possono comunque puntare su un cappuccinatore da 800 punti, o un ingresso al cinema da 500, o anche ai 9.000 per una friggitrice del valore commerciale di 150 euro o i 7.300 per la macchina del pane, che in caso di necessità si può anche comprare a circa 67 euro. C’è chi addirittura arriva a portarsi a casa una macchina per lo zucchero filato o per la fonduta di cioccolata dopo aver raccolto 1.000 punti, ovvero 1.000 euro in acquisti, necessari per ottenere il regalo.

Tra le raccolte più gettonate, quelle che incentrate sui prodotti per restare sempre in forma, come ha fatto la Centrale del Latte di Roma: con 600 punti si può avere un plantare idromassaggio, indispensabile per rilassarsi dopo aver bevuto 300 litri di latte, oppure aver mangiato circa 1.200 vasetti di yogurt o 600 pacchetti di stracchino; oppure sono necessari 330 punti per una sauna facciale da 20 euro, 760 per un aerosol e 700 punti per un misura-pressione da polso. E non finisce qui: fioccano raccolte fedeltà anche per buongustai e amanti di viaggi. Con 500 punti, Crai offre una selezione di olii originali regionali; con 300 si ottiene invece un mix di vari tipi di pasta, olive, tonno e pomodori secchi; i più fedeli, che riescono ad arrivare a 4.200 punti possono godersi due due pernottamenti in agriturismo.

Chi è riuscito ad arrivare a Natale con 2.500 punti dai benzinai Agip, ha invece potuto trascorrere due giorni a Parigi o ottenere un voucher Alpitour da 400 euro. In questo caso ogni singolo punto è costato quanto un litro di benzina, quindi circa 1,3 euro, per un totale di 3.250 euro.

Ma le raccolte non si fermano qui: fra le più ambite ci sono anche quelle di elettrodomestici e prodotti legati alla tecnologia, tra cui primeggiano televisori e telefonini. Ampio anche il ventaglio di scelte tra prodotti di bellezza, soprattutto per le donne, le quali, oltre alla possibilità di abbonamenti annuali alle riviste, possono optare per creme viso o centri abbronzatura.

Non solo oggetti, benessere e vacanze all’interno delle offerte: in molti casi è anche possibile trasformare l’accumulo punti in denaro per associazioni e progetti solidali, una nuova modalità che sta facendo sempre più proseliti.

Rossella Ivone

 
 

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