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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Vendere emozioni

Del: 13/02/2008


Conquistare lo spazio mentale del consumatore ecco la via dei brand per vincere nella società dell’eccedenza.
Presentata a Fiera Bolzano, in occasione della seconda edizione di Sportitaly, la tavola rotonda “Consumi e distribuzione – Opportunità e rischi per il mercato dello sport”.

Chiarezza, ordine ed emozione. Sono questi i punti focali emersi dalla tavola rotonda sui consumi e la distribuzione dell’articolo sportivo tenutasi a Bolzano in occasione di Sportitaly.
Organizzata da Assosport e da Intersport, ha visto alternarsi rappresentanti dei più importanti marchi del settore, ben coordinati dalla giornalista televisiva Cristina Fantoni. Ospite d’eccezione l’allenatore della Juventus Claudio Ranieri.

“Sono soddisfatto di questo incontro, che è stato di studio e condivisione - dichiara Giancarlo Zanatta, Presidente Assosport - Ho visto la volontà di tutti di confrontarsi per fare filiera, per cambiare il modo di fare mercato seguendo come punti cardine i concetti di ordine, chiarezza ed emozione. I risultati, se agiremo in questa direzione, non tarderanno ad arrivare”.

Si deve partire dal riordinamento dell’offerta: il mercato è ormai saturo non solo di prodotti ma addirittura di brand. Il consumatore in Italia (passata dal 59% del 2005 al 66% del 2007) viene schiacciata dalla confusione generata dalle aziende e si trova disorientata al momento della scelta. E’ necessario un posizionamento chiaro e coerente di marchio e prodotto in modo da emergere rispetto ai 3000 messaggi di marketing che ogni giorno subiamo.
Il lavoro dovrebbe iniziare nel punto vendita: competenza, esperienza ed emozione sono i punti sui quali gestirne l’evoluzione.
Nel periodo 2005-2007, emerge dalla ricerca KUNDE & Co., il punto vendita tradizionale ha ceduto il 2% del volume di affari ai punti vendita alternativi ( rispettivamente 64%-36% nel 2005 al 62%-38% nel 2007). La motivazione di tale spostamento è da ricercare nelle evoluzioni delle strategie marketing indirizzate a comunicare al consumatore tranquillità nel futuro, condivisione di idee nuove ed emozioni personalizzate. Un numero sempre maggiore di donne pratica sport (il 50%, lo stesso degli uomini) generando un incremento delle discipline della sfera del benessere e della cura del corpo, come fitness, nuoto, running. La “sportiva praticante” passa più tempo all’interno del punto vendita (in media 4 minuti se in compagnia del proprio compagno, 8 se con un’amica). Non solo maggiore frequentazione e maggiore permanenza, ma anche maggiore disponibilità di spesa rispetto agli uomini. Un ulteriore motivo per strutturare i negozi con ordine, chiarezza e in grado di trasmettere emozioni.

Interessanti spunti sono emersi dalla tavola rotonda che ha coinvolto anche il pubblico e che ha stimolato la “squadra” presente sul palco a delineare gli scenari futuri della distribuzione. Per un team d’eccellenza non poteva che esserci un grande allenatore: “Sono onorato di essere stato invitato a questo convegno – ha dichiarato Claudio Ranieri, allenatore Juventus FC – per portare la mia esperienza a sostegno del concetto di fare squadra nello sport, come nel mondo economico: lo scorso anno a Parma siamo riusciti ad ottenere la salvezza nel momento in cui ormai ci davano tutti per spacciati trovando nel gruppo obiettivi comuni, sogni ed emozioni”.
“Fare sistema e creare sinergia tra tutti i componenti della filiera è il nostro obiettivo - hanno dichiarato Granier di Adidas e Bondi di Nike - Il consumatore non si accontenta di comprare un prodotto, ma vuole provare e vivere un’esperienza e un’emozione. E se il mezzo di comunicazione dei brand ormai è il negozio è giunto il momento che il sistema distributivo italiano si adegui per soddisfare i nuovi bisogni di questo target”.

 
 

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