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Piccoli imprenditori, nessun investimento nel 2004

Del: 05/04/2004

La percentuale di operatori che non prevede di fare investimenti significativi nel 2004 sale al 28,9% del campione totale, raddoppiando la percentuale dei non investitori dell’ultimo triennio.

Questo è uno dei risultati più significativi che emergono dal secondo volume dell’ Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici (POE).
Il rapporto, prodotto dalla partnership tra CRIF Decision Solutions e Nomisma, fornisce con cadenza semestrale informazioni strutturate sulle intenzioni di investimento dei POE, ovvero delle imprese con fatturato inferiore ai 2,5 milioni di € e/o meno di 10 addetti.

In un contesto economico generale ancora caratterizzato da forte incertezza, le analisi sono orientate a capire quale sia il grado di fiducia con cui gli operatori economici guardano alle prospettive di ripresa dell’economia nazionale ed internazionale.

In particolare, dalle analisi contenute nell’Osservatorio emerge che:

- gli investimenti fissi lordi dell’intera economia nazionale rimangono ancora depressi: in termini reali i primi due trimestri del 2003 hanno evidenziato rispettivamente una crescita del +0,9% e una diminuzione di –0,8% rispetto ai corrispondenti trimestri 2002;

-  ciononostante si rileva un trend crescente degli impieghi trainato dalla componente oltre i 18 mesi che ha registrato, per le aziende, un +6,34% tra giugno 2002 e giugno 2003. Questo dato trova riscontro anche nell’allungarsi della durata media dei finanziamenti erogati, segno evidente di una maggiore propensione a ricorrere al credito;

- dall’indagine diretta, svolta presso un campione rappresentativo sull’intero territorio nazionale, emerge che il clima di fiducia dei Piccoli Operatori Economici rimane basso: la percentuale di operatori che non prevede di fare investimenti nel prossimo triennio sale al 28,9% del campione totale, raddoppiando la percentuale di coloro che non hanno investito nell’ultimo triennio; 

- settori maggiormente colpiti da questo fenomeno sono quello alimentare e le costruzioni, dove pochissime imprese non hanno effettuato investimenti nel triennio passato (mentre per il prossimo triennio saranno rispettivamente il 31,7% e il 27%), il commercio al dettaglio, dove le imprese che non intendono investire saliranno al 36,4% (contro il 18,1% del triennio passato), il settore alberghiero e della ristorazione (dal 15,3% al 33,4%) e il settore dei trasporti (dal 6,7% al 29,8%). 
Questi settori affiancano le imprese del sistema moda che confermano la bassa propensione ad investire evidenziata già negli ultimi tre anni, facendo crescere la quota delle imprese che non intendono investire dal 32,6% al 34,6%.

 

Approfondisci tutto lo studio nel documento allegato!

 
 

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