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Di barrio in barrio a Buenos Aires

Del: 13/03/2008

Tra porteños e tangeros nella capitale argentina

Architettura, stile e “B.A. culture” contribuiscono a delineare la personalità di una delle più importanti metropoli dell’America Latina: “una de las ciudades mas seductoras” del continente vi attende in Argentina.

Tango e arte nei barrios, politica e business nella plaza de Mayo, e ancora architettura, bellezza e divertimento in ogni angolo della città… Racchiudere una capitale come Buenos Aires all’interno di uno schema è un’impresa titanica per chi ha il piacere di viverla intensamente. Definita la “Parigi dell’America latina” grazie ai suoi quartieri “chic” e alla forte componente europea che la caratterizza, Buenos Aires è e resta la grande metropoli per più di 3 milioni di porteños, ovvero gli abitanti della sola zona metropolitana della città. Alle porte dell’oceano Atlantico, la città sorge tra il Rio de la Plata, considerato il fiume più largo del mondo, e il minore Riachuelo, altro elemento geografico che va ad affinare il fascino seduttivo di B.A. dando vita nel contempo a uno dei porti più importanti del Continente. Fulcro commerciale durante il giorno, il moderno porto di Buenos Aires si trasforma di notte in luogo di ritrovo grazie ai suoi ristoranti e ai glamorous locali notturni che vi si affacciano.
Quando si percorre la strada che dall’aeroporto conduce al centro cittadino non si può evitare di notare il degrado dei sobborghi, i quartieri periferici che tanto si discostano dal ricco barrio cittadino di Recoleta, quartiere “vip” che ospita le più importanti griffe di moda italiane, caffè, parchi e palazzi costruiti in stile parigino, a sottolineare la ricchezza che contraddistingue la zona.
Buenos Aires è i suoi quartieri, e attraverso i mondi che si vivono all’interno di ogni barrio la città racconta la sua storia e vive il suo presente. San Telmo si colora di sapori antichi: uno dei quartieri più vecchi della capitale si nutre ancora dell’arte degli artisti di strada, delle chiacchiere dei “nonni” sulle panchine e della pacifica calma che si respira nelle vie. Numerose le gallerie d’arte che si affacciano sulla strada a testimoniare un’attività artistica mai spenta. Palermo Viejo offre uno scenario architettonico coloniale: case basse e variopinte, la cui magia bohemienne confonde e affascina il viaggiatore che vi passeggia. Boutiques street e vintage cercano di seguire la moda europea, pur sapendo che di strada da percorrere ne manca ancora parecchia. La Boca è forse il quartiere più fotografato e malfamato della capitale. Sede della società polisportiva Boca Juniors, racchiude la storia più viva del passato di Buenos Aires. La domenica si popola di una folla festosa che passeggia vicino al Caminito, casa simbolo del quartiere, e ogni occasione è buona per far festa. Assistere agli spettacoli di tango che nascono spontaneamente nelle vie del barrio è un’emozione indimenticabile. I tangeros si esibiscono in strada, applauditi e ammirati in primis dai porteños stessi, ma le vie più nascoste del quartiere presentano diverse insidie di cui bisogna tener conto, dal momento che la zona resta di forte valenza popolare e di estrazione povera.
Buenos Aires è anche modernità e fermento metropolitano: lasciati i quartieri più caratteristici, non mancano i boulevard cittadini in rigoroso stile francese, avenidas che possono raggiungere la larghezza di 8 corsie mandando in tilt i guidatori meno avvezzi a tali dimensioni. La Casa Rosada, luogo in cui risiede il potere esecutivo della Nazione e simbolo della politica argentina, sorge vicino al centro degli affari in Plaza de Mayo dove si affaccia lo storico Cabildo, la casa del Governo durante il periodo coloniale, oggi museo e luogo di valore e pregio che merita una visita. Passeggiando tra i boulevard non si può non notare l’immensa Avenida Corrientes, caotica, viva e movimentata. Una strada capace di dare del filo da torcere ai più feroci appassionati di shopping, che, stremati alla fine del percorso, potranno avvicinarsi all’icona della città: l’obelisco di Buenos Aires, monumento storico che domina Plaza de la Repubblica. I porteños, come la maggior parte degli argentini, hanno origini europee e per due terzi italiane. Non mancherete quindi di conoscere splendide ragazze o ragazzi con nomi seducenti quali Martin, Kamila per poi scoprire che i loro cognomi sono Maniero o Terrazzino e che i nonni erano tutti abitanti del nord Italia o del centro, regioni da cui proviene la maggior parte dell’emigrazione argentina sita nella capitale.
Tra le diversità, i contrasti e i limiti che vigono di rigore in una metropoli, Buenos Aires ha la sua unicità, e l’America Latina, spesso invisibile ad un primo sguardo, manifesta la sua rigogliosa bellezza grazie al cielo, un cielo azzurro e splendente capace di offrire tramonti indimenticabili. Benvenuti in Argentina!

di Simona Scacheri
foto di Federico Filippi

Tratto da What’s Up magazine 19, marzo 2008

 
 

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