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Digital Signage: target differenziati, massima penetrazione

Del: 19/03/2008

“Quando parliamo di Digital Signage, ci riferiamo a qualcosa che si inserisce non solo in una semplice tecnica nel punto vendita, ma in un contesto culturale che caratterizza la nostra generazione e quella futura” - ha dichiarato Daniele Tirelli, Presidente POPAI Italia, nel discorso di apertura del 1° Forum Digital Signage, che si è svolto in occasione di Promotion Expo, la più grande fiera italiana dedicata alla promozione, alla comunicazione e al marketing.
“Oggi si sta diffondendo una nuova iconografia che supera ogni schema precedente (si pensi alla cattedrale di Amiens) – ha proseguito Daniele Tirelli – Esempi sono Huangpu River, l’arteria di trasporto navale più importante di Shanghai,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

oppure i bus e le metropolitane di Tokyo. Il Digital Signage mostra un nuovo media teorizzato da Robert Venturi sin dal 1996”.

Denis Nalon, Marketing Manager di Fujitsu Services, ha illustrato il processo di creazione della catena di valore di questo strumento, che viene costruito in relazione agli obiettivi esemplificati nel seguente schema:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



















Alberto Cohen, Amministratore Delegato Inplace, e Mario Tempesti, Network Manager Rete Rad Media, hanno approfondito rispettivamente le tematiche relative ai contenuti ed agli obiettivi di questo innovativo strumento di comunicazione. Dalla loro analisi sono emerse le seguenti considerazioni:

  • I contenuti consentono di dare dinamicità ed appeal alle reti di Digital Signage. L’idea è quella di costruire veri e proprio format di comunicazione, che abbiano tipicità di fruizione di contenuti diversi da quelli trasmessi attraverso la pubblicità tradizionale. Importante, inoltre, il bilanciamento dei contenuti pubblicitari con quelli informativi e formativi, oltreché con gli altri valori che l’azienda vuole trasmettere.

Comunicare, quindi, con un mezzo di grande impatto, con profondità e frequenza, con messaggi persuasivi a target differenziati, per ottenere la massima penetrazione.

  • Un nuovo canale di comunicazione il cui obiettivo è fornire, a chi gestisce il marketing, uno strumento complementare a quelli preesistenti. I punti vendita (grande distribuzione organizzata, negozi monomarca, catene di cinema, catene di librerie) sono i luoghi in cui il consumatore è maggiormente predisposto ad essere colpito, attraverso una gestione particolare del proprio palinsesto, al momento giusto.

Il Digital Signage accorcia la catena decisionale perché decontestualizza ed elimina la materializzazione dell’evento.

Simone Bettola, Technical Manager Hantarex e Luca Enea Spilimbergo, Direttore Tecnico Nodum, hanno chiuso i lavori approfondendo la tematica dal punto di vista tecnologico, illustrandone i componenti del sistema e gli apparati di visualizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 










 

 









 

 

 

 

 

“Il design è essenziale, assume un ruolo fondamentale per l’integrazione del Digital Signage all’interno del punto vendita – ha affermato Simone Bettola - Il semplice monitor o un sistema di comunicazione che non abbia una personalità, un carattere, un connotato, non comunica nulla. Siamo abituati ad avere un televisione in tutte le nostre case e quindi dobbiamo attrarre e coinvolgere il pubblico anche in modo emozionale: il monitor deve caratterizzare il punto vendita e seguirne le caratteristiche stilistiche”.

Deborah Baldasarre

Per guardare le interviste ai relatori del convegno, clicca qui!

 

 
 

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