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L’e-mail marketing si afferma in Italia

Del: 26/03/2008


I volumi di utilizzo della posta elettronica in Italia sono impressionanti: 50 milioni di caselle di posta (2,6 per utente Internet), per 350 milioni di messaggi scambiati ogni giorno (quasi 20 per utente Internet) L’e-mail marketing si rivela sorprendentemente come uno strumento di comunicazione pubblicitaria capillarmente diffuso.
Ed anche efficace, perché spesso gradito. L’80% dei navigatori internet italiani è infatti iscritto ad almeno 3 diverse newsletter (si va da un 27% che ne riceve 3 o 4 a un 5% che ne riceve fra 15 e 20: la media è di oltre 6 iscrizioni per utente). Il 55% degli utenti riceve le newsletter sulla propria casella di posta principale e oltre l’85% attiva le immagini contenute, o immediatamente (44%) o in un secondo tempo (41%).

A rivelare questi dati, che dipingono uno scenario sicuramente inatteso, con un utente di posta elettronica molto più abituato e interessato alle newsletter di quanto si crede, è una ricerca realizzata da Human Highway per ContactLab, la business unit di Tomato Interactive specializzata in servizi e soluzioni di e-mail e digital marketing, guidata dall’ad Massimo Fubini. La ricerca ha preso in esame un campione fortemente ‘internettiano’, rappresentativo di 19,1 milioni di italiani, ovvero le persone di almeno 15 anni di età che si connettono alla Rete almeno una volta alla settimana, indipendentemente dal ‘device’ utilizzato.
Si tratta di un segmento di popolazione estremamente dinamico e interessante: composto per il 58% da uomini e per il 42% da donne, è molto giovane (il 75% ha meno di 45 anni), urbano (il 36% abita in città superiori ai 100.000 abitanti) e istruito (l’83% ha diploma o laurea). Il 73% si connette al Web tutti i giorni o quasi: l’82% usa computer fisso, il 58% il portatile e il 14% il telefonino.

Quante e-mail ricevono queste persone ogni giorno?
Gli uomini 17, le donne 19. Di queste e-mail, molte sono newsletter. Sono cinque le categorie che prevalgono sulle altre, con percentuali fra il 44% e il 47%: viaggi/turismo, telefonia, informazione, e-commerce, community online.
Un dato colpisce: se l’atteggiamento prevalente di fronte alle e-mail non desiderate è cancellarle senza nemmeno aprirle, più ‘rispettoso’ è l’atteggiamento di fronte alla newsletter che non si vuole più ricevere: si fa ‘unsubscribe’ e si chiede la cancellazione.
Solo un’esigua minoranza, appena il 5% del popolo internet, non è iscritto a nessuna mailing list / newsletter, e non lo fa per ignoranza, ma al contrario perché non ne sente la necessità (29%) o è infastidito dal riceverle (31%) Il 45% vorrebbe essere contattato via e-mail (solo il 39% via cellulare) dal proprio gestore di telefonia cellulare per avere informazioni importanti (addirittura sulla e-mail vince la lettera a casa, a conferma del gradimento per i mezzi di comunicazione ‘caldi’ e personalizzati, quale viene percepita l’e-mail). Addirittura, se a dover comunicare una cosa importante è la banca, l’e-mail vince sulla lettera, che torna a prevalere sull’e-mail nel caso di comunicazioni importanti di E-Bay.
Alcune curiosità: in più della metà dei casi si utilizza il proprio indirizzo di posta elettronica principale, mentre in meno del 10% dei casi si crea un account ad hoc per l’iscrizione alla mailing list, mentre per il 44% degli utenti il caricamento delle immagini nelle mail è attivato di default.

Per visualizzare la ricerca completa clicca qui!

 
 

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