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Expo 2015 a Milano e all’Italia

Del: 01/04/2008

Non solo una questione di numeri. Sebbene siano proprio i numeri ad aver reso formidabile l’assegnazione di Milano come prossima città che ospiterà l’ Esposizione Internazionale del 2015: 86 i voti conquistati dal capoluogo lombardo rispetto la concorrente turca Smirne, seconda con 65 voti.
70mila la stima dell’incremento dei posti di lavoro, un’ottima notizia per l’Italia, negli ultimi anni prima in classifica per disoccupazione. 160mila i visitatori previsti al giorno, forse tra quelli quest’anno qualcuno avrà disdetto la propria vacanza in Italia dopo l’enorme disastro della spazzatura in Campania. Altre le cifre significative: 120 i paesi espositori, 7000 gli eventi previsti durante i sei mesi di esposizione, 1.7 milioni di km quadrati la superficie della Fiera, 3 i miliardi previsti per gli interventi infra-strutturali (28% dai privati, 26% dagli enti locali, 46% dallo Stato).
Ma è la gioia, gli abbracci, gli applausi quelli che meritano di essere raccontati. Un’Italia in prima linea come non la vedevamo da molto tempo, con una presentazione formidabile, che non lasciava spazio ad alcun dubbio.
Effetti speciali e testimonial d’eccezione per il progetto ‘Nutrire il pianeta, Energia per la vita’. Un ritorno del Made in Italy in grande stile, il premio alla capitale della moda e del design. “Un motivo di orgoglio”, cosi come annunciato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per tutti gli italiani troppe volte umiliati dalle contraddizioni di un Paese alla deriva, aggiungiamo noi. E dopo una vittoria al cardiopalma, aldilà delle immancabili polemiche politiche, ciò che importa è che un buon progetto, realizzato con il cuore e con la mente, abbia dato, per questa volta, ragione all’Italia.

Serena Poerio

 
 

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