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Flash metropolitani, la moda dei web paparazzi

Del: 02/04/2008



Le scarpe che indossa la ragazza bionda al party a New York. La maglietta fluo del chitarrista di Soho e la camicia checked della pierre di Chelsea. I loro outfit fotografano le tendenze e i nuovi mood della moda; abbasso i diktat degli stilisti e viva la reinterpretazione più personale. Amsterdam, Copenhagen e Tokyo, qui va in scena il gioco dello stile, della forma e di tutto ciò che c’è di più personale nella scelta del proprio outfit. Le sfilate più interessanti oggi sono sulle strade delle metropoli, nei club più in voga o tra le mura delle feste private, dove solo i web paparazzi riescono ad entrare pur di monitorare il livello di “fashion police”, ovvero la tendenza a segnalare i look anti-glamour.



Lo chiamano “street style” e non è altro che la foto di persone normali in un contesto quotidiano: dal supermercato, agli uffici, alle uscite notturne. Nato dalle pagine dell’inserto domenicale del New York Times, ormai una decina di anni fa, la curiosità del pubblico ha fatto crescere l’interesse sul fenomeno e negli ultimi anni internet e centinaia di blog dedicano pagine e pagine ai flash scattati nelle metropoli.

Qui copiare è lecito, anzi consigliato, e così capita che prima di uscire di casa i ragazzi controllino cosa indossano i party boys di Los Angeles o qualche socialite girl di Bombay, creando un crossover di tendenze e gusti che rispecchiano lo stile di vita dei ragazzi “normali”.

Forse non celebrities, ma piccole icone della moda sì. Click dopo click, si fanno riconoscere ed apprezzare da fashion internauti e cool hunter di grido, diventando dei punti di riferimento per il pubblico. Più che cool hunter, Face Hunter  dal nome del blog londinese che fa da apripista ai lookologi europei con foto che sottolineano particolari di gusto ricercato e scatti provenienti dalle settimane della moda in giro per il mondo. E se l’abito è sartoriale o la borsa acquistata al mercatino, non c’è differenza; basta un sorriso o una posa posh per dare all’immagine un’aura di stile. E trasmettere un’emozione.

La scena street americana rimane comunque la più seguita: Scott Schuman, fotografo di The Sartorialist” a New York è osannato come vero guru, sempre in giro per il mondo, non si perde una sfilata e le sue foto sono più cliccate di quelle delle passerelle ufficiali. Per una volta non conta chi è dentro, ma chi rimane fuori. A Milano il fenomeno si chiama Diedlastnight , sito web da 130.000 accessi al mese e punto di riferimento per la fashion tribe. Gli obiettivi dei fotografi sono capitanati da Mattia Pavesi, Simon Giuliani e Florin Pichler, che dal 2006 fotografano carrellate di migliaia di persone al Plastic, all’Atomic, ai Magazzini Generali o in altri locali simbolo della Milano alla moda. Tutto è nato per mostrare la città da un punto di vista più intimo, da insider, vicino alla musica rock, indie, nu rave ed elettronica. Seguaci del divertimento e non dell’estetica, nei loro scatti i protagonisti si divertono, bevono, ballano e spesso flirtano. Un grande contenitore di colori e hot people. Il tuo stile più personale da domani potrebbe essere on line. Dress up, web paparazzo in vista!

Andrea Caravita

Articolo tratto da What’s Up magazine 19, marzo 2008 
Foto di Iave, Giò e Serena in esclusiva per diedlastnight.com

 

 

 
 

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