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Superstizione

Del: 03/04/2008


La superstizione costa. E cara. Lo dicono non solo i dati di vendita delle maggiori catene americane,  ma anche numerosi esperimenti. Che hanno calcolato come negli Usa ogni venerdì 13 i consumi si abbassano di 900 milioni di dollari.

"La superstizione può agire sia in positivo che in negativo - dicono Lauren Block e Thomas Kramer, due studiosi del Baruch College di New York che hanno condotto una ricerca in merito - e può essere sfruttata".

Magari con idee promozionali e iniziative di marketing realizzate ad hoc per i superstiziosi,  differenziate a seconda dei vari Paesi.
Perché si sa, che in quanto a manie e superstizioni, ogni Paese ha le sue. Se negli Usa il venerdì 13 è quello nero per i consumi, a Taiwan si preferisce sborsare 888 dollari anziché 777 pur di vedere triplicato il numero 8, che viene considerano fortunato.
E sempre a proposito dell’8,  la Continental Airlines ha pubblicizzato un volo da 888 dollari per Pechino con questo slogan: “Lucky You”.
Per lo stesso motivo, un  uomo di affari cinese ha pagato 54 mila yuan una targa che conteneva la sequenza 888. E che dire dell’inaugurazione dei giochi Olimpici, programmata per l’8 agosto 2008 alle ore 8 di sera?

Ma, come dimostrano i numeri dei due studiosi, anche i razionali americani non sono da meno: alcuni studenti di un prestigiosi college sono stati messi alla prova, se preferivano giocare d’azzardo il venerdì 13 (avevano il 20% delle possibilità di vincere 240 dollari) o accontentarsi di 18 dollari. E quasi la metà (il 49%) ha optato per i 18 dollari, piuttosto che tentare la sorte proprio quel giorno.

“Abbiamo notato che le credenze superstiziose hanno una notevole influenza sulla soddisfazione mostrata dai consumatori nei confronti dei prodotti e sulla tendenza a esporsi a rischi” hanno spiegato Block e Kramer.

In Italia non va meglio. E la sfortuna si misura soprattutto in termini di denaro versato per le parcelle di  maghi e guaritori. Secondo il nuovo rapporto di Telefono Antiplagio, a loro si rivolgono 33 mila persone ogni giorno: oltre 12 milioni all’anno. Solo 5 persone su 100 sporgono denuncia dopo la truffa. Le vittime, in media sui 47 anni, alimentano il lucroso business dell’occulto – ben 6 miliardi di euro all’anno con un tasso di evasione del 98% .

                                                                         Rossella Ivone

 
 

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