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Milano e Londra in corsa

Del: 09/04/2008


Gli atleti corrono contro il cronometro, gli altri contro loro stessi.
Che si corra per il record o per vedere il traguardo, la primavera è stagione di maratone per tutti. Da Milano a Londra, le strade si svuotano, le auto si fanno da parte e la strada diventa cosa loro. Dei podisti.
Ogni maratona ha un suo scopo: che sia coinvolgere, intrattenere o fare beneficenza, la parola d’ordine è comunque correre.
E mai più che in queste occasioni, la cosa importante è partecipare.
A Milano, la trasformazione della città in agone sportivo è avvenuta domenica 6 aprile. Sono stati oltre 50.000 gli atleti e gli amatori che hanno riempito il capoluogo lombardo per la Stramilano, la maratona stracittadina più famosa d’Italia.
Un evento di puro intrattenimento, il cui obiettivo da 36 anni è quello di stare insieme all’aria aperta.

Quest’anno, poi, la città ha avuto anche un altro buon motivo per festeggiare: la nomina a sede dell’Expo 2015. A seguire il tradizionale colpo di cannone che dà il via alla gara, il lancio di migliaia di palloncini rossi firmati radio R101 ha riempito il cielo sopra piazza del Duomo, e uno sventolare di bandiere bianche targate Expo ha salutato la vittoria di Milano. Con 5.500 iscritti e la presenza di artisti del calibro di Gianni Morandi, la Stramilano è stata sponsorizzata da due aziende milanesi, come la A2A, azienda elettrica del capoluogo e la Banca Popolare di Milano, che messe da parte bollette e assegni, hanno sposato la causa sportiva della maratona. Il via alle 9 in piazza Duomo.
Alle 10,45 l’attenzione si è spostata in Piazza Castello, dove ha preso il via la Stramilano Agonistica Internazionale, la mezza maratona fra le più veloci al mondo dedicata ai campioni dell’atletica internazionale. La vittoria è andata per il secondo anno consecutivo all’atleta keniota Philemon Kipchumba Kisang, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 1.02.14.
Tra le donne,vittoria alla brasiliana Maria Baldaia. Ora il testimone podistico vola oltremanica. Sarà Londra la prossima capitale della corsa.
Seconda a livello d’importanza dopo la maratona di New York, la Flora London Marathon partirà il 13 aprile e avrà un preciso intento: il fundraising a favore di una serie di charity organizations. Questa attività chiama in causa gli stessi podisti. Ognuno sceglie di correre con la maglietta di una ong o di un’associazione di beneficenza. Ognuno si impegna a raccogliere, prima della maratona, fondi per l’istituzione per cui ha scelto di correre. Più di 80 le organizzazioni, dalla British Red Cross aOxfam, da Amnesty International, a Laukaemia Care, a Cancer Reaserch UK.
«Correre per un’associazione benefica – ha detto il direttore di gara David Bedfordè ora un aspetto chiave di questa maratona, una delle più grandi al mondo. Non solo i podisti aggiungono colore e allegria alla giornata, sono le stesse squadre di supporto alle istituzioni benefiche che rendono la giornata tanto speciale. Alcune raggiungono i punti di partenza all’alba per assicurarsi le migliori posizioni per il supporto dei corridori». Oltre a due charities scelte come principali rappresentanti per la Flora London Marathon – quest’anno la Spinal Injury Association e H.E.A.R.T. cholesterol. E proprio un’azienda di prodotti di condimento a basso contenuto di colesterolo, la Flora, sarà lo sponsor ufficiale, che darà nome e finanziamenti alla maratona londinese. E non solo. Una serie di cliniche saranno infatti attrezzate dall’azienda per gli atleti che necessitino trattamenti pre e post corsa.

Valentina Caiazzo

 
 

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