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Un taccuino in rete

Del: 17/04/2008


www.mymoleskyne.net conquista la candidatura ai Webby Awards per il secondo anno consecutivo.
Quali sono, secondo te, le caratteristiche vincenti ed originali di questo blog?

My Moleskine non è propriamente un blog, piuttosto un blog visuale, il chè connota già una certa originalità. Lo scopo fondamentale del sito è mostrare il contenuto del mio taccuino Moleskine: disegni, per lo più ritratti di amici e personaggi famosi. Così ho ridotto al minimo ogni tipo di grafica e testo descrittivo, lasciando parlare le immagini. Con l’aiuto di Adobe Flash ho creato un visualizzatore semplice e veloce con cui muoversi tra i disegni. “One-pager site” come qualcuno l’ha definito, tutto è contenuto in un’unica pagina esplorabile dalle voci menu collegate ad anchor point. In più faccio ampio utilizzo di iFrame e qualche libreria JavaScript come Scriptaculous. Tutte queste credo siano caratteristiche vincenti. Il visitatore arriva sul sito, guarda l’ultimo disegno e se ne va, senza doversi districare tra interfacce strane e complicate. Ciò che per me è fondamentale è che il visitatore guardi il mio ultimo disegno. Se il navigatore sarà sufficientemente interessato rimarrà qualche altro secondo o minuto sulla pagina ed esplorandola meglio potrà risalire a tutta la storia del mio Moleskine. Non voglio impressionare con effetti speciali, My Moleskine è mordi e fuggi, funzionale, minimale, se mi perdonate l’inglesismo lo definirei “easy”.

Il blog è una forma di comunicazione che negli ultimi tempi si è prepotentemente affermata. Quali sono i motivi che ti hanno spinto ad aprirne uno?

Sono un tipo timido, desideravo mettermi in piazza senza mostrarmi troppo, così ho deciso di condividere i miei disegni. Uno sguardo al mio taccuino è uno squarcio sulla mia vita privata, ogni pagina, ogni volto significa qualcosa. My Moleskine non vuole essere un portfolio, bensì un vero e proprio blog disegnato che utilizza come mezzo espressivo, non la parola, ma la comunicazione visiva.
Quello che invece mi ha spinto a riempire un taccuino di disegni, è stato inizialmente l’esercizio stilistico. Dopo anni di digitale avevo bisogno di tornare a carta e matita. Ho trovato un vero mantra… e l’ho trasposto in digitale. Deformazione professionale?

Quanto è il tempo che ogni giorno dedichi al tuo blog? Quali sono gli elementi su cui lavori maggiormente?

In media lavoro a My Moleskine due ore al giorno, dipende da quante altre cose ho da fare. Si tratta di un progetto DIY, per il suo sviluppo devo rinunciare a notti di sonno, week-end con gli amici e uscite con la ragazza. In questi ritagli di tempo organizzo il lavoro da fare e quello che dovrei fare. Lavoro su tutti gli aspetti, dalla grafica, il più possibile contenuta, al posizionamento sui motori di ricerca. Mi piacerebbe creare un doverosa versione non-Flash e nell’ultimo mese mi sono occupato del restyling che avrei pubblicato per il 1st May Reboot organizzato da Media Temple, il mio internet service provider: una settimana di off-line per poi ricomparire completamente rinnovati. Ma per correttezza tutto verrà rimandato alla conclusione dei Webby.

Designer o artista: a quali di queste due anime senti di appartenere di più?

Mi sforzo di esser un designer, trovare soluzioni semplici a piccoli problemi.
Ok, lo ammetto, sto leggendo Munari, questa è una citazione.

Serena Poerio

 
 

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