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UBI Banca e Cesvi per l’emergenza in Bangladesh

Del: 01/05/2008

La generosità genera altra generosità. Con questo - che potrebbe sembrare solo un gioco di parole – può essere riassunto il circolo virtuoso scaturito dall’iniziativa Aiutiamoli insieme, in collaborazione tra Cesvi e UBI Banca.

9.000 persone e 2.000 famiglie colpite, oltre 3.000 vittime, un centinaio di dispersi, oltre 500.000 case distrutte e quasi un milione danneggiate. A metà del novembre 2007 il ciclone Sidr si è abbattuto con la sua devastante potenza sul Bangladesh meridionale. L’impatto ha duramente colpito l’economia: si stima che oltre 700 mila acri di coltivazione siano stati completamente distrutti e che circa 1,8 milioni di tonnellate di riso, pronto per la raccolta nei campi, sia andato perso.

Il gruppo bancario, a pochi giorni dalla catastrofe, ha infatti contattato la ong per proporre il proprio sostegno all’intervento di emergenza nel paese. Cesvi ha immediatamente coinvolto Concern, ong irlandese sua partner nel consorzio Alliance 2015,  presente da molti anni nel paese e già attiva con un intervento di emergenza nella zona colpita. Il progetto è partito con un contributo di 25.000 euro stanziato da UBI Banca e utilizzato per gli interventi di prima emergenza - distribuzione di cibo, acqua potabile, utensili e kit igienico-sanitari e allestimento di rifugi temporanei - di cui hanno beneficiato circa 26 mila famiglie di due distretti colpiti dal ciclone. In seguito sono iniziate le attività, tuttora in corso, per ripristinare l’accesso all’acqua potabile attraverso la bonifica delle falde acquifere e la riparazione dei pozzi.

Contestualmente al suo contributo, il gruppo bancario ha attivato un conto corrente, ed invitato clienti e dipendenti a contribuire al progetto con donazioni personali. Nel giro di tre mesi il conto Cesvi sUBIto, messo a disposizione dalla banca, ha raccolto contributi per 75.000 euro, grazie ai quali oltre 400 famiglie riceveranno una casa e numerose altre famiglie potranno usufruire di servizi igienico-sanitari adeguati. Lo scopo è quello di consentire alla popolazione di riprendere una vita normale, le quotidiane attività economiche, per recuperare l’autosufficienza economica.

Questo tragico evento è stato l’occasione per confermare lo storico legame esistente tra Cesvi e UBI Banca. La prima partnership, infatti, risale al 1998, tra l’allora Banca Popolare di Bergamo e permise l’invio di 40 tonnellate di aiuti alimentari destinati ai bambini della Corea del Nord, attraverso un contributo congiunto dell’Istituto di credito e dei sottoscrittori di un apposito prestito obbligazionario triennale: ‘SOS Nord Corea – Cesvi’.
Nel 2002 la banca bergamasca ha continuato a sostenere Cesvi, nello specifico la sua campagna “La fame ha paura di noi”  che ha raggiunta la raccolta di 100 mila euro per la creazione di un centro di nutrizione infantile nella periferia di Hanoi, in Vietnam.
La collaborazione è poi continuata nel 2005 con l’iniziativa “Vuoi cambiare il mondo? Comincia dalla tua carta di credito” , con cui per ogni carta di credito sostituita dai clienti dell’allora gruppo BPU, la banca si impegnava a versare 3 euro a favore di un progetto Cesvi, conclusasi con un totale di 300.000 euro raccolti. Nel 2007 BPU Banca ha nuovamente invitato tutti i suoi clienti a condividere l’impegno a favore di Cesvi attraverso il fondo comune di investimento BPU Pramerica Azionario Etico e la donazione continuativa RIDanch’io. Per tutto il 2007 l’organizzazione umanitaria è stata beneficiaria del 5% delle commissioni di gestione a fine anno a sostegno di progetti di prevenzione e lotta all’Aids in Zimbabwe, Congo e Sudafrica. L’operazione ha garantito all’Organizzazione una donazione di 40.000 euro.

Anche la risposta alla più recente iniziativa in favore dell’emergenza in Bangladesh ha confermato dimostrato la grande sensibilità del gruppo UBI e dei suoi clienti. Il contributo dei correntisti di UBI Banca ai primi di aprile ha, infatti, raggiunto quota 83.000 euro. Di fronte a tale slancio il gruppo UBI Banca ha risposto nel modo migliore: con altrettanta generosità. Il contributo è infatti stato portato ad 83.000 euro, cifra pari a quella donata dai propri clienti, raggiungendo un totale di 166.000 euro. Cesvi e UBI Banca sono riusciti a creare un circolo virtuoso, in cui da un’azione solidale ne scaturisce un’altra.

Il conto Cesvi sUBIto è ancora aperto, per rispondere ad altre emergenze e dare forza all’impegno di Cesvi in tutto il mondo. 

www.cesvi.org
Email: corporate@cesvi.org

 
 

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