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La Habana, museo a cielo aperto

 versione inglese
Del: 23/05/2008



La Habana, la Perla del Caribe, è una delle più belle capitali latino-americane, e conserva ancora oggi un’atmosfera particolare che la rende unica al mondo. Impossibile non rimanere incantati e conquistati dalla sua gente: un popolo allegro, passionale, con un “velo” di tristezza sul viso.
La nostra passeggiata inizia da la Habana Vieja, la città antica, centro storico della capitale. Qui si trovano i monumenti più vecchi, le fortezze, i conventi, le chiese, le viuzze, i palazzi in stile coloniale, oggi per la maggior parte in via di ristrutturazione grazie agli aiuti dell’UNESCO e del governo, che si stanno impegnando a risanare il patrimonio architettonico della città. Ineguagliabili sono i personaggi oramai parte integrante della ciudad Vieja: Dona Clara, sempre presente accanto alla Bodeguita del Medio, pronta a farsi immortalare dai turisti per qualche pesos, don Alfonso con il suo compare e i loro astronomici sigari “puros” in Plaza della Catedral e, infine, le orchestrine ambulanti, immancabili in un’isola che ha la musica nel sangue!
Ognuno di questi personaggi arrichisce lo scenario dell’Habana Vieja, anzi ne forma l’anima stessa.

Camminando in mezzo a vicoli e palazzi storici, anche se per la maggior parte in decadenza, si ha la sensazione di entrare in una dimensione irreale, quasi come se una macchina del tempo riportasse agli anni ’50, in una Cuba che grazie a loschi personaggi come Traficante, Meyer e Lucky Luciano cresceva e si arricchiva, diventando la capitale del gioco e della corruzione. Erano gli anni in cui La Habana era invasa da star come Frank Sinatra, Ava Gardner, Marlene Dietrich, Gary Cooper e molti altri; oggi a memoria di quei tempi, rimangono solo indimenticabili fotografie in bianco e nero, vecchi edifici fatiscenti e meravigliose Cadillac e Chevrolet…
L’intera nazione è infatti considerata museo dell’auto d’epoca, si è in mezzo alla più grande concentrazione di vetture americane degli anni ’30, i cui proprietari hanno senz’altro avvincenti storie da raccontare.
Visitata Plaza della Catedral, è poi d’obbligo assaggiare un Mojito alla Bodeguita del Medio, punto d’incontro per i diversi artisti cubani, diventata famosa per la frequentazione di Hernest Hemingway.


La nostra passeggiata alla scoperta della città prosegue al Parque Central, dedicato al poeta e patriota cubano Jose Martì. Da qui con una lunga camminata si attraversa il centro Habana, dove si possono ammirare il Teatro Garcia, sede del Ballet Nacional de Cuba e dell’Opera. A sinistra del teatro si trova il Capitolio Nacional, copia del Campidoglio di Washington. Ex sede del Parlamento Repubblicano oggi è la costruzione più imponente del centro Habana, al cui interno è ospitata l’Accademia delle Scienze.
Un simbolo e punto di riferimento per tutti gli Habaneros è il Malecòn, un largo viale di 7 km che corre lungo la costa Nord e collega i quartieri dell’Habana vieja, centro dell’Habana, Vedado e Miramar. Passeggiare lungo il Malecòn è sicuramente un momento di tranquillità, relax rotto al calare della notte quando la zona diventa punto d’incontro per gli habaneros per i quali la serata più divertente consiste nel bere alcune birre o una bottiglia di rum, mescolandosi con la moltitudine sotto le stelle.

La notte a l’Habana è un minestrone di musica, balli pieni di sentimento e buon rum. Il meglio di Cuba è proprio la musica dal vivo, offerta dai migliori club, dove vale la pena assistere ad una delle performance dei vari gruppi di salsa o jazz. Da non perdere la Casa de la Trova!
Ma se non siete tipi da club o da locali chiusi, non vi preoccupate: Cuba è comunque il posto che fa per voi! Ciò che renderà unica la vostra vacanza è proprio il fatto che l’anima dell’isola stessa sta ovunque voi abbiate la possibilità di gettare uno sguardo. È tutto un grande spettacolo dove i cubani sono attori insostituibili che vi faranno emozionare con il loro calore e la loro allegria.

Oggi, dopo circa un paio di mesi della nuova gestione politica ancora nulla è cambiato veramente. L’isola certamente non è predisposta ai mutamenti repentini: per troppi anni i cubani hanno vissuto Fidel Castro, nel bene e nel male, come il padre che risolve i problemi. Anche chi non lo ha approvato o amato, ha sempre pensato con gratitudine che alla fine tutto si sarebbe risolto, perché ci avrebbe pensato Fidel. Ma ora il Leader Maximo non è più al comando. Nel febbraio scorso Raul Castro aveva annunciato, nel suo discorso di insediamento davanti all’Assemblea nazionale, che il governo cubano avrebbe abolito «alcuni dei divieti che limitano la vita dei cittadini» cubani. Così sono stati tolti i veti alla vendita di computer, lettori dvd, televisori a schermo piatto e forni a microonde. Il prossimo anno i cubani, visto l’aumento delle disponibilità di energia elettrica, potranno acquistare anche i condizionatori d’aria. Per i tostapane dovranno però aspettare il 2010…

Olivia Cipparoli
Foto Olivia Cipparoli

Articolo tratto da What’Up Magazine 21, maggio 2008

 
 

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