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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Alla ricerca di qualcosa sui motori

Del: 26/05/2008

Se nelle riunioni con i prospect ed i clienti, parlando di search advertising, capita frequentemente di valutare l’inserimento del brand e del nome dei prodotti come parole chiave, quando invece si affronta il discorso dell’ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca, e si vanno a definire -dopo tutti gli studi e le analisi del caso- le parole chiave che guideranno l’attività, lo stesso discorso raramente viene toccato.
Questo perchè sono ancora molti gli imprenditori, i responsabili marketing, i responsabili web o, più in generale, i referenti di progetto, che la ritengono un’attività superflua, pensando che IL motore di ricerca (stiamo parlando di Google) mostri di default il sito aziendale a quanti ne cercano il brand o i prodotti.
"Lasciamo da parte il nostro marchio, e guardiamo alle parole generiche!" è la frase con cui spesso in passato è stato liquidato l’argomento.
Ma è poi veramente così?

Lo spunto per questo articolo mi è venuto osservando il comportamento di mia moglie verso la fine del mese di aprile. Una situazione che credo sia abbastanza comune in diversi ambiti, e che coinvolge un possibile cliente, i media on/offline, i motori di ricerca e, ovviamente, l’ambìto prodotto (del quale citerò nome e modello, per contestualizzare meglio, premettendo che non si tratta di un’azienda cliente della società per cui lavoro, così come non è nostro cliente alcuno dei loro concorrenti).
Alla ricerca di un nuovo telefono cellulare, mia moglie, leggendo il settimanale Panorama, è rimasta colpita dalla presentazione del nuovo Samsung Soul.
Avendo vicino il suo portatile, ha pensato bene di andare sul Web per vederne ulteriori caratteristiche e, soprattutto, trovarne il prezzo. E’ andata sul sito di Samsung? No.
Ha fatto il ragionamento che fanno molti: digiti "samsung soul" nel box di ricerca della Google toolbar installata col browser e lasci che sia IL motore a trovare la pagina più adatta.
Salvo scoprire che il sito di Samsung Italia non compare. Poco male, c’è comunque solo l’imbarazzo della scelta su cosa leggere: mobileblog.it, tecnocino.it, cellulari.it, wikio.it...
Mia moglie legge il primo articolo (primo link tra i risultati naturali), ed incontra la frase "Prezzo e disponibilità non ancora comunicati", primo elemento che potrebbe allontanarla dall’acquisto.
Torna alla pagina di risultati di Google e clicca il secondo articolo, dove legge una frase un po’ più incoraggiante: "sarà in vendita ad Aprile a un prezzo da comunicare".
Bene, siamo a fine aprile, sicuramente lo troverà nel Darty o nel Mediaworld che sono nella zona di Milano in cui abitiamo.
Intanto l’interesse aumenta dopo aver letto sul terzo link proposto da Google che l’apparecchio "è dotato di funzioni fotografiche professionali come il rilevamento facciale, lo stabilizzatore d’immagini e il Wide Dynamic Range". Capirai, con la bimba piccola (che non sta mai ferma un attimo) oggetto di continue fotografie e filmati, il poter avere una fotocamera degna di questo nome nel cellulare eviterebbe di doversi portare dietro anche la macchina fotografica vera e propria.
Il link successivo, un motore di comparazione, fornisce finalmente anche l’ultimo pezzo mancante del puzzle, il prezzo, ed indica una serie di e-shop in cui è possibile ordinarlo.
Rimane però una curiosità, una informazione che conta di ottenere sul sito del produttore. Entra nel sito, seleziona l’area telefoni cellulari e... si perde di nuovo. Ci sono 11 categorie di cellulari ed una generica "tutti"; troppe per perderci tempo.
Effettua quindi una ricerca "samsung soul" nel motore di ricerca interno e... nulla! A questo punto si ricorda un dettaglio letto in uno degli articoli citati prima: una sigla specifica del modello, U900. Il motore di ricerca interno restituisce una serie di link: il manuale d’uso nella sua versione "easy", il manuale completo, il software più aggiornato per gestire il cellulare... "beh -ci scherza sopra- se non altro da questi file so che esiste...". Ma nessuna pagina di prodotto.
Per tagliare corto, le specifiche è poi andata a cercarsele sul sito di Samsung UK ed alla prima occasione utile lo acquisterà.
Ma cosa sarebbe successo se lei, alla ricerca di informazioni sul prodotto, non trovando voci ufficiali di un prodotto comunque in vendita, fosse incappata in qualche recensione negativa sui siti di comparazione o su qualche blog?

Il caso appena citato è particolare, ma tutt’altro che isolato. E’ vero, qualche anno fa era di fatto la norma vedere Google mostrare il sito del produttore come primo risultato digitando i nomi dei prodotti di punta o il brand stesso. Ma le cose, nell’era del "web 2.0" in cui ogni navigatore è un potenziale editore di contenuti (scrivendo o commentando in un blog, postando su un forum, condividendo immagini e video...), stanno profondamente cambiando. Ed una forte accelerata, nell’ultimo anno, l’ha data proprio Google introducendo la Universal Search, ovvero pagine di risultati che non includono più solo link a siti, bensì anche link a news, immagini, video, mappe... e la grande rilevanza che hanno molti blog e forum consente a questi di comparire tra i risultati di ricerca anche pochi minuti dopo la pubblicazione di uno scritto.
I responsabili aziendali si trovano quindi minata la (presunta) posizione di comfort in cui si sono a lungo trovati relativamente ai motori (ricordo la frase del responsabile web di una nota casa automobilistica "chi ci cerca nei motori, ci trova!"). Oggigiorno di punto in bianco, cercando il nome dell’azienda o di un prodotto, può comparire un blog o un forum in cui di quel prodotto o di quell’azienda si parla male, e questo può avere un impatto notevole non solo sulla reputazione, ma anche e soprattutto sulle vendite.
Ecco perchè, già nel momento in cui si sta pensando al restyling del proprio sito, occorrerà pensare a tutto il da farsi perchè questo compaia -e bene- a quanti nei motori stanno cercando, ma hanno comunque già fatto una prima scelta: hanno digitato il tuo brand per saperne di più su un tuo prodotto.

Marco Loguercio è fondatore e CEO di SEMS (www.sems.it).
Il suo blog: http://www.search-marketing.it/semblog

 
 

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