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Acqua Panna cambia look

Del: 27/05/2008


Luminosa e cristallina con connotazioni sensoriali lievi e delicate, Acqua Panna da decenni ha conquistato il pubblico che ne ha fatto una delle acque minerali di maggiore successo sul mercato italiano. Le sue caratteristiche organolettiche sono state studiate a fondo e valorizzate nell’ambito di un Paese ricchissimo di fonti che è il maggiore produttore e consumatore al mondo di acqua minerale (con un consumo pro-capite ormai prossimo ai 200litri/anno )

La rivoluzione che è alla base del successo più recente di Acqua Panna risale agli anni Novanta, quando inizia ad essere proposta, sul mercato italiano, come prodotto complementare a S.Pellegrino già simbolo, fra i più riconosciuti ed apprezzati, del Made in Italy nel mondo. Il successo è tale che, nel 2002, l’azienda Sanpellegrino lancia l’acqua toscana anche sui mercati internazionali già conquistati dalle bollicine.

La diffusione di Acqua Panna in Italia e all’estero si deve ad un’attenta strategia di marketing e all’intuizione di dare avvio ad un originale e audace progetto, una sorta di rivoluzione copernicana nel mondo del beverage. Per la prima volta l’acqua minerale è stata posta al centro di studi e approfondimenti sugli abbinamenti con il cibo, il vino e le più diffuse bevande perché, in fondo, saper scegliere l’acqua giusta è importante come saper individuare il vino più adatto.

Grazie alla consolidata collaborazione con le più qualificate associazioni enogastronomiche italiane e internazionali, Acqua Panna ha saputo definire il proprio ruolo di partner della cultura della buona tavola e di testimone della gastronomia italiana. Tutto questo accade in un contesto storico in cui lo chef è considerato creatore di tendenza e in cui la cucina di qualità del nostro paese è sempre più sinonimo di innovazione, ricerca, stile. In una parola : eccellenza.

La passione e la curiosità che ha coinvolto media e consumatori, nel corso dell’ultimo decennio, intorno al mondo della cucina d’autore e alle innumerevoli espressioni di qualità che l’enogastronomia del nostro paese sa proporre, sono gli elementi che hanno ispirato Sanpellegrino nella definizione delle nuove attività di promozione del brand Acqua Panna.

Il 2008 è l’anno della ridefinizione del posizionamento del prodotto. Come prima cosa, viene dato avvio al restyling completo della gamma in vetro e pet. Si interviene sul packaging di Acqua Panna ponendo attenzione ai valori intrinseci del prodotto (origine toscana, storia e qualità). Il restyling del logo prevede fra l’altro che il giglio, di ispirazione fiorentina (ma anche simbolo di Scarperia dove si trova la sorgente Acqua Panna), assuma lo stesso protagonismo della stella che rende inconfondibile il logo di S.Pellegrino.

Il restyling ha interessato l’intera gamma in vetro e pet. Con l’intervento sulle bottiglie in vetro destinate al canale ho.re.ca si è inteso ribadire la premiumness di un prodotto che si conferma leader fra le acque minerali nel fuoricasa di qualità. Ma è sul restyling delle bottiglie in pet da 1,5l (destinate al canale retail) che si è concentrato l’impegno dei creativi. L’aspetto della bottiglia è stato rivoluzionato: elegante, totalmente rinnovata, presenta l’introduzione di elementi stilistici di grande piacevolezza estetica così che il consumatore possa, ogni giorno, portare in tavola l’acqua delle grandi emozioni. E’ a questi elementi, che descrivono un percorso che ha già trovato concretezza sul mercato, che si ispira la nuova campagna di comunicazione Acqua Panna che prevede il coinvolgimento delle principali testate della stampa nazionale oltre che della televisione su cui il nuovo spot sarà on air da domenica 1 giugno. Un film elegante che propone l’eccellenza in tavola come filo conduttore della nuova campagna di comunicazione. Ma nella raffinatezza del messaggio nulla è sofisticato o poco accessibile. Le immagini contengono piuttosto una forte carica emozionale attraverso cui si intende trasferire allo spettatore il gusto per la piacevolezza e la qualità della buona tavola che trovano espressione in Acqua Panna.

“Per amore della buona tavola” è il claim che accompagnerà il prodotto nei prossimi anni con l’intenzione di valorizzare le qualità di un’acqua ideale per esaltare cibi e sapori raffinati ma anche un prodotto che porta dentro di sé valori forti e suggestivi come l’origine (un’oasi protetta in Toscana), la storia (che dal 1500 ne ha decretato il successo), l’eleganza e l’equilibrio (dati da un gusto naturalmente piacevole e vellutato). Quale testimonial a questo punto avrebbe potuto essere il migliore ambasciatore del gusto italiano fino ad attribuire ad un’acqua l’autorevolezza di un ingrediente ?
Carlo Cracco è certamente lo chef che più ha saputo sperimentare lungo i sentieri della semplicità e di un minimalismo elegantissimo. La sua è una cucina che ha conquistato la critica e il pubblico internazionali; i suoi sono piatti che stanno facendo la storia della nuova cucina italiana. E’ lo chef che ha saputo superare la dicotomia tra pasta senza uovo e pasta all’uovo. E lo ha fatto sopprimendo la farina, trasformando l’uovo - o meglio la sua essenza, il tuorlo - nella più prelibata delle paste. E’ dal tuorlo d’uovo marinato, ricetta emblematica di uno stile unico in cucina, che ha inizio la nuova storia di Acqua Panna. Acqua Panna e Carlo Cracco, due simboli del migliore Made in Italy, esprimono sintonia non solo davanti alle telecamere ma anche attraverso il loro impegno in progetti comuni. Sarà AMREF a beneficiare del compenso, in origine destinato al protagonista dello spot, che Carlo Cracco e Sanpellegrino hanno deciso di donare all’importante onlus. In 50 anni di attività AMREF è diventata la principale organizzazione sanitaria privata, senza fini di lucro, presente in Africa Orientale, impiega oltre 700 persone, per il 97% africani, gestisce 140 progetti di sviluppo sanitario e opera in 22 paesi. L’impegno nei confronti di AMREF è solo un esempio fra le molteplici attività che vedono da anni Sanpellegrino coinvolta oltre che nella tutela delle fonti e nello sviluppo di strategie mirate a ridurre l’impatto ambientale di tutta la filiera produttiva e distributiva, anche in iniziative finalizzate a creare conoscenza e consapevolezza nel consumatore e a rendere disponibile, nelle aree più a rischio, una preziosa risorsa per il bene comune.

 
 

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