Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

L’arte della negoziazione, un argomento non solo da manager

Del: 06/06/2008


Da un’indagine HSM, leader mondiale in executive education, emerge che il 96% dei manager italiani considera la negoziazione una capacità importante per tutti in azienda, a dispetto di chi la considera invece un’arma esclusiva.

Al World Negotiation Forum, recentemente svoltosi a Milano, questi temi hanno raggiunto gli 800 presenti in sala. Sono infatti sempre più frequenti i momenti di formazione internazionale in cui negoziazione, carisma, leadership, persuasione e gestione del conflitto escono dal mausoleo: doti innate, poco sondabili perché considerate centrate sul carattere, diventano argomenti di dibattito ed insegnamento.

Un panel internazionale – Michael Watkins ex Harvard B.S., Emanuele Sacchi dall’MBA targato MIP, Margaret Neale dalla Graduate B.S. di Stanford, David Trimble Nobel per la pace, Robert Cialdini guru della psicologia sociale e Gorge Kohlrieser dall’IMD – ha trattato tra i più importanti contenuti di management del comportamento, dall’influenza alla persuasione, e della strategia di negoziazione e di decision making.

“Il vero vantaggio competitivo è l’importanza di apprendere e trasformare rapidamente l’apprendimento in azione”. La frase del CEO più rinomato al mondo, Jack Welch, riassume l’importanza di una formazione breve ma continua, guidata da esperti di settori chiave per il management aziendale, che rubano due o tre giorni di lavoro a CEO, CFO per insegnare a tutti coloro che vogliono imparare concetti già applicabili il lunedì mattina in ufficio, nel prossimo Cda infuocato, o nel trattare un aumento di stipendio.

Non parliamo solo di teoria. Sempre dall’indagine di HSM risulta che il 77% degli italiani ‘al comando’ considera i case history e la narrazione di esempi aziendali concreti, il miglior modo per recepire in tempi brevi, per metabolizzare contenuti che risultano molto preziosi per la loro attività professionale, e che possono renderli più forti nella negoziazione, più assertivi nel conflitto, più penetranti nella persuasione.

Dal just-in-time dei processi produttivi a quello della formazione il passo è breve; i contesti globalizzati – come preconizzato a Lisbona nel 2000 e riassunto nel concetto di ‘lifelong learning’ – impongono a tutti un apprendimento continuo, che sorge dalla necessità di negoziare con persone di culture differenti, individui che si incontrano solo un paio di volte in una carriera professionale, conosciuti solo in video-conferenza.

Antonio Belloni

 
 

Business Video